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ZEUS - marzo 2004 8 marzo |
Il premio Donna 2004 alla Dott.ssa Maria Cacciatore per la sua professionalità come dirigente scolastico , alla Sig. Ida Plini per il suo attivismo nel comitato di quartiere, a Maria Pia Meandri, discendente da un famiglia dei braccianti Ravennati che realizzarono la bonifica idraulica del litorale, per la sua ricerca accurata delle testimonianze della cultura del nostro territorio fondatrice della CTR e dell’Ecomuseo, Giovanna Piramallo per la sua passione letteraria come scrittrice di poesie e per il suo coraggio e la sua forza ad affrontare una vita difficile. Questo anno si è svolta una cerimonia particolarmente apprezzata dal pubblico che si è tenuta al Teatro Fara Nume ed ha offerto spunti di riflessione sulla condizione femminile nella storia grazie alla presentazione dei romanzi storici della scrittrice Emilia Bernardini “Antonietta e i Borboni “e “Il Sangue degli Orsini “ E’ importante riscoprire nella giornata dell’8 marzo modi di stare insieme con la voglia di occuparci della condizione femminile . Questa festa in realtà nasce da un episodio drammatico a New York le operaie dell’industria tessile di Cotton scioperarono contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare e occuparono la fabbrica. L’8 Marzo il proprietario bloccò tutte le porte e fu appiccato il fuoco e 129 operaie morirono e tale data fu proposta da Rosa Luxemburg come giornata di lotta internazionale a favore delle donne. E ancora oggi nel terzo millennio sono dati in chiaro e scuro quelli che fotografano la situazione . Le lavoratrici sono 200milioni in più rispetto a 10 anni fa ma le donne oggi sono più vulnerabili di fronte alle malattie alle guerre alle ingiustizie sociali e alle violenze Schiaccianti i dati Eurispes che mostrano l’altra faccia della festa delle donne di cui cito alcuni : le violenze sessuali denunciate sono aumentate del 259% passando dalla già ragguardevole cifra di 946 nel 1995 a quella di 2.447 nel 2001, 65 milioni di bambine sono ancora oggi senza istruzione l’’83% vive in Africa e Asia. In conclusione nel limite dello spazio disponibile vorrei come donna
coinvolta in prima persona accennare alla scarsissima rappresentanza
femminile nelle istituzioni e nel mondo politico .E’ lo stesso
Presidente Ciampi a ricordarlo e sono veramente solidali le sue affermazioni
“ E’un divario che va certamente colmato non solo per ampliare
le pari opportunità ma anche perché grande ne sarà
il vantaggio nella vita pubblica. Nelle democrazie nelle quali la presenza
femminile è già pienamente affermata anche nelle istituzioni
si avverte,maggiore equilibrio nel dibattito tra le parti, maggiore
vicinanza tra istituzioni e società civile” Ma particolarmente
determinanti le sue conclusioni quando considerando che la maggioranza
degli elettori sono donne invita le donne a prendere coscienza che spetta
a noi cambiare le cose.
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