ZEUS - dicembre 2003

Amministrazione paralizzata

Da giovedì 13 Novembre Alleanza Nazionale ha chiesto la verifica di maggioranza, ha rimesso le cariche dichiarando di non voler partecipare più ai lavori istituzionali fino a quando non saranno chiarite le questioni bollenti che dividono la Casa delle libertà.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso stata l’assegnazione della presidenza della nuova commissione commercio al consigliere Paltoni di Forza Italia,ottenuta grazie ai voti dell’opposizione. La solita lotta per le poltrone che,come sempre,danneggia i cittadini e la dice lunga sul senso di responsabilità degli attuali amministratori.
Tra cene,incontri e pseudoriunioni la situazione rimane latitante e il centrodestra chiama in causa le segreterie romane con l’arduo compito di rimettere a posto ciò che la tanto anelata autonomia dei Municipi consegnava a Bordoni,presidente eletto dai cittadini.
Con le lezioni del 2001 eravamo convinti di aver raggiunto un grande traguardo, finalmente un Presidente eletto dai cittadini che, non essendo più alla mercede dei ribaltoni circoscrizionali, fosse in grado di dare stabilità all’amministrazione del nuovo Municipio.
Un minisindaco per rendere le Istituzioni politiche più vicine alla realtà vissuta, alla concretezza dei fatti, al contatto immediato e diretto con i cittadini.
Più poteri, una Giunta organo esecutivo locale a supporto delle competenze decentrate e maggiore autonomia finanziaria.
Invece in due anni di malgoverno abbiamo assistito a ribaltoni nelle commissioni, istituzioni di consulte fantasma, spiagge libere sotto inchiesta, mozioni di sfiducia al Presidente e al Direttore, gestione allegra e verticistica del denaro pubblico, rimpasti di Giunta finanche il completo svilimento delle Istituzioni con uomini politici che hanno trasformato le aule consiliari in ring e le sedute del consiglio in spettacoli di terzo ordine.
Serve una politica capace di valorizzare i Municipi, la strada giusta non è l’accaparramento di nuove funzioni e nuovi compiti, in esplicita concorrenza con il Comune. I cittadini non hanno bisogno di un Municipio “pigliatutto” ma di una istituzione moderna, che concentri il suo impegno in ciò che serve davvero.
Un Municipio che metta in atto la programmazione e la concertazione secondo un principio di sussidiarietà con gli altri enti locali, un Municipio che abbia “l’orgoglio di fare”, che tragga prestigio, forza e credibilità dalla sua capacità di mettersi al servizio dei cittadini con una gestione trasparente e partecipata delle proprie competenze
Tutto questo non è avvenuto.


Patrizia Ninci
Presidente della Commissione Controllo e Garanzia
Municipio XIII