Da giovedì 13 Novembre Alleanza Nazionale ha chiesto la verifica
di maggioranza, ha rimesso le cariche dichiarando di non voler partecipare
più ai lavori istituzionali fino a quando non saranno chiarite
le questioni bollenti che dividono la Casa delle libertà.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso stata l’assegnazione
della presidenza della nuova commissione commercio al consigliere Paltoni
di Forza Italia,ottenuta grazie ai voti dell’opposizione. La solita
lotta per le poltrone che,come sempre,danneggia i cittadini e la dice
lunga sul senso di responsabilità degli attuali amministratori.
Tra cene,incontri e pseudoriunioni la situazione rimane latitante e
il centrodestra chiama in causa le segreterie romane con l’arduo
compito di rimettere a posto ciò che la tanto anelata autonomia
dei Municipi consegnava a Bordoni,presidente eletto dai cittadini.
Con le lezioni del 2001 eravamo convinti di aver raggiunto un grande
traguardo, finalmente un Presidente eletto dai cittadini che, non essendo
più alla mercede dei ribaltoni circoscrizionali, fosse in grado
di dare stabilità all’amministrazione del nuovo Municipio.
Un minisindaco per rendere le Istituzioni politiche più vicine
alla realtà vissuta, alla concretezza dei fatti, al contatto
immediato e diretto con i cittadini.
Più poteri, una Giunta organo esecutivo locale a supporto delle
competenze decentrate e maggiore autonomia finanziaria.
Invece in due anni di malgoverno abbiamo assistito a ribaltoni nelle
commissioni, istituzioni di consulte fantasma, spiagge libere sotto
inchiesta, mozioni di sfiducia al Presidente e al Direttore, gestione
allegra e verticistica del denaro pubblico, rimpasti di Giunta finanche
il completo svilimento delle Istituzioni con uomini politici che hanno
trasformato le aule consiliari in ring e le sedute del consiglio in
spettacoli di terzo ordine.
Serve una politica capace di valorizzare i Municipi, la strada giusta
non è l’accaparramento di nuove funzioni e nuovi compiti,
in esplicita concorrenza con il Comune. I cittadini non hanno bisogno
di un Municipio “pigliatutto” ma di una istituzione moderna,
che concentri il suo impegno in ciò che serve davvero.
Un Municipio che metta in atto la programmazione e la concertazione
secondo un principio di sussidiarietà con gli altri enti locali,
un Municipio che abbia “l’orgoglio di fare”, che tragga
prestigio, forza e credibilità dalla sua capacità di mettersi
al servizio dei cittadini con una gestione trasparente e partecipata
delle proprie competenze
Tutto questo non è avvenuto.
Patrizia Ninci
Presidente della Commissione Controllo e Garanzia
Municipio XIII