Dopo la pausa estiva, è consuetudine tracciare bilanci. In qualità
di amministratore devo purtroppo rilevare che al successo che Ostia
ha riscosso come meta turistica e balenare non ha corrisposto un impegno
dell’amministrazione finalizzato a rendere questo risultato ancora
migliore, ma soprattutto duraturo.
I risultati positivi in termini di presenze sul territorio hanno paradossalmente
messo in rilievo gli annosi problemi che in questi mesi avrebbero potuto
vedere una soluzione definitiva ma che invece non sono neanche stati
presi in considerazione.
Ed è così che anche quest’anno nel nostro territorio
il diritto sancito dalla costituzione della libera fruizione delle spiagge
continua ad essere una chimera.
Le spiagge libere in concessione al XIII Municipio e affidate alle cooperative
sociali avrebbero dovuto rappresentare quegli spazi – ormai ridotti
a poche centinaia di metri – nei quali chi non vuole, o non può,
pagare il biglietto di ingresso agli stabilimenti balneari avrebbe potuto
liberamente andare. Ma non è stato così. Gli enormi cartelli
obbligatori, che ne indicavano la concessione erano però privi
della dicitura stabilita dalla convenzione “Accesso Gratuito”
rendendo ambiguo il libero accesso e in alcuni casi quasi impossibile
la fruibilità per la collocazione di lettini e ombrelloni in
“attesa” di essere noleggiati.
Ancora più grave la situazione dei parcheggi dove si “dovuto”
pagare al parcheggiatore abusivo una vera e propria tangente e per qualche
fortunato abitudinario trasformata in una sorta “abbonamento scontato”.
Non è finito.
Di nuovo al centro di aspre polemiche il pontile che nonostante area
protetta ha visto il solito proliferare di bancarelle e abusivismo commerciale.
Anche questa estate la maggior parte delle iniziative si è svolta
sul lungomare, che quasi tutte le sere è stato soffocato e congestionato
dal traffico, quando invece alcune manifestazioni avrebbero potuto essere
dirottate verso l’entroterra veicolando in questo modo il turismo
anche su altre zone di valore ambientale e archeologico del nostro territorio.
Ma se per quelli appena citati e tanti altri problemi la politica è
andata in vacanza, l’interruzione dell’attività del
consiglio e della giunta non ha fermato la prodigalità nello
spendere denaro pubblico. Svariate e variopinte le determinazioni dirigenziali
emesse senza alcuna previa direttiva politica.
E’ così che alla ripresa dell’attività politica
il malcontento che ha contraddistinto gli ultimo mesi prima dell’estate
è rimasto inalterato, con la stessa maggioranza a protestare:
“Non voteremo più nessuna delibera se non ci verrà
consegnata 48 ore prima per consentire una attenta lettura C’è
chi con troppa leggerezza compromette la solidità della maggioranza,
ribalta i programmi annunciati nelle promesse elettorali e danneggia
chi cerca di governare con trasparenza”
Infine i primi acquazzoni di fine estate hanno fatto già temere
il peggio e devono essere un campanello d’allarme per mettere
in atto al più presto i provvedimenti necessari per impedire
il ripetersi delle inondazioni che hanno caratterizzato lo scorso inverno.
E proprio in vista dell’inverno che si preannuncia tanto rigido
quanto l’estate appena trascorsa è stata rovente ricordo
che ancora nulla di serio e concreto è stato fatto per i senza
fissa dimora. Il nostro municipio vanta il triste primato del maggior
numero di morti rispetto agli altri quartieri della capitale ma ancora
non ha visto la realizzazione di una struttura di accoglienza in grado
di poter fronteggiare queste tristi emergenze.
Patrizia Ninci
Consigliere della Margherita
Municipio XIII