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ZEUS - maggio 2003 ELEZIONI PROVINCIALI L’IMPORTANZA DI VOTARE PER UNA PROVINCIA CAPITALE |
Il 25 Maggio si vota per il rinnovo del presidente e della giunta provinciale di Roma, la più popolosa d’Italia con i suoi quasi 4 milioni di abitanti. Un appuntamento importante soprattutto all’indomani della riforma costituzionale che, istituendo le città metropolitane nelle maggiori aree urbane del paese e prevedendo un ordinamento speciale per la capitale, ha decretato per questo ente territoriale un nuovo e determinante ruolo. Grazie alle riforme legislative e costituzionali - volute dal centrosinistra – la Provincia non è più “l’ente dai contorni sbiaditi”, ma è un’istituzione locale rinnovata e irrobustita, con un’identità ben definita: il livello di governo “giusto” per i problemi di vasta area e ente locale al centro dei rapporti tra Stato, Regione e Comune, quale organo di mediazione, punto di riferimento per gli abitanti di Roma e dei comuni di appartenenza. Il candidato designato dal centrosinistra a scuotere la Provincia di Roma dal torpore in cui l’ha sprofondata il quinquennio di governo di centrodestra è Enrico Gasbarra, chiamato ad una sfida entusiasmante: costituire la “Provincia Capitale”. Occorre infatti ricostruire l’Amministrazione provinciale su basi nuove, superando l’arroccamento verticistico e burocratico di questi anni con la progettazione di un modello inedito di “Provincia Capitale” con cui poter valorizzare anche la funzione nazionale e internazionale di Roma. Tutti obiettivi concreti, a portata di mano, per chi ha colto l’enorme valore aggiunto che le riforme del centrosinistra hanno assegnato all’istituzione Provinciale. Sicurezza stradale, formazione professionale, garanzie agroalimentari, difesa del suolo, edilizia scolastica e urbanistica territoriale sono le principali competenze che ogni Provincia ha; nel particolare quella di Roma ha un importante ruolo per ciò che concerne la mobilità: sono 2500 i chilometri sotto il controllo di Palazzo Valentini. Ma la Provincia deve essere anche motore dello sviluppo locale, da sottolineare infatti che uno dei maggiori problemi delle piccole realtà è rappresentato dalla totale impossibilità ad essere ascoltati, ma nel nuovo Statuto della Provincia di Roma proposto da Gasbarra c’è la previsione dell’istituzione del Consiglio delle autonomie locali: quasi una “Camera dei Comuni” presieduta dallo stesso Presidente della Provincia, che si affiancherà al Consiglio per rendere tutte le comunità locali protagoniste in prima persona delle principali decisioni di competenza provinciale. L’altro punto di forza del nuovo Statuto è invece rappresentato dai Circondari: si tratta della costituzione di alcuni grandi “poli”, con dimensioni territoriali e demografiche, dotati di forza economico-sociale e forza politica sufficienti a stabilire un fecondo “rapporto tra pari” con la grande città. Il Comune di Roma potrà allora rafforzare il decentramento e l’autonomia dei Municipi al proprio interno, senza temere una irresponsabile dissoluzione; i Comuni di minore dimensione potranno invece trovare nei Circondari la forza e l’alimento per la loro autonomia e la loro partecipazione da protagonisti al governo dell’area metropolitana. Nella consapevolezza che i veri protagonisti del cambiamento sono gli elettori l’invito che rivolgo a tutti i cittadini è quello di approfondire la conoscenza dell’ampio e dettagliato programma di Enrico Gasbarra clikkando sul sito www.enricogasbarra.it Patrizia Ninci |
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