ZEUS - giugno 2004

Contro "Approdo alla lettura"
...ma a favore di "Librimare"


BORDONI DA CONSIGLIERE GRIDAVA CONTRO APPRODO ALLA LETTURA “ LA CIRCOSCRIZIONE E’ FAZIOSA” OGGI DA PRESIDENTE PRENDE IN GIRO GLI ELETTORI E “ PER IL BENE DI OSTIA “ CONCEDE L’OCCUPAZIONELI DEL PONTILE PER TRE ANNI A LIBRIMARE

Sempre al centro delle polemiche l’occupazione del pontile e se all’occhio distratto del turista sfugge il motivo del contendere é chiaro a tutti i residenti .
Per i cittadini abituati a passeggiare nel cosiddetto salotto di Ostia e fermarsi a guardare il mare è sicuramente un’area da valorizzare e salvaguardare e poco si comprende l’avvicendarsi di ogni genere di manifestazione culturale, politica. pubblicitaria sportiva commerciale che suscita polemiche e ire politiche senza di fatto garantire una rigorosa tutela sia dal punto di vista storico culturale ma anche ambientale ,basti pensare allo stato di degrado in cui versa l’area sottostante il pontile.
Oggi il tema –dichiara la Ninci presidente della commissione controllo e garanzia - è come Bordoni che nella passata consiliatura da consigliere dell’opposizione gridava contro la manifestazione Approdo alla Lettura "circoscrizione faziosa" e proclamava denunce alla magistratura oggi come Presidente con una procedura a dir poco faziosa concede 300mq per tre anni a Librimare .
In dubbio la legittimità della stessa delibera per la quale la Commissione controllo e garanzia ha richiesto un parere al Segretariato generale del Comune di Roma . Infatti si tratta di una decisione assunta con una delibera della Giunta che contro ,e quindi in deroga alla delibera del Consiglio n.18 /2003, concede l’occupazione di suolo pubblico dal 15 giugno al 15 Settembre per il triennio 2004/2006 e come se non bastasse votata da una Giunta dimezzata ovvero presenti solo due assessori, tra gli assenti , si dice non a caso , l’assessore con delega al commercio.
Contestatissimo dall’associazioni dei commercianti e dai librai del territorio anche il Bando pubblico che “lascia sconcertati,sfiduciati e rabbiosi“.
In una lettera inviata a Bordoni si chiede:
Se il fine della manifestazione è la promozione culturale connessa alla lettura e non la vendita perché si limita la partecipazione ai soli soggetti titolari di licenza su aree pubbliche?
Vista l’esiguità dei tempi del bando che sicuramente è un fattore limitante la possibilità di presentare qualificati e validi progetti e in considerazione del valore ambientale e storico dell’area perché non promuovere l’iniziativa con l’ aggiudicazione inizialmente solo per un anno?
Concludendo io aggiungo in virtù di quale miglioramento dell’ arredo urbano e giudicato da quale commissione di esperti si pensa di poter affrancare il canone per l’occupazione di suolo pubblico in una delle aree più commerciali e ambite del XIII Municipio per tre anni.


Patrizia Ninci
Presidente della commissione controllo e garanzia
Consigliere della Margherita