ZEUS - ottobre 2004

Politiche sociali: il fiore all'occhiello che fa la differenza


Una grande novità ha contraddistinto la buona amministrazione di Veltroni Il piano regolatore sociale Il piano ha lo scopo di impegnare l'amministrazione comunale nella programmazione, nella progettazione e nella realizzazione del sistema cittadino dei servizi sociali. I principi di fondo sono quelli di mettere al centro le responsabilità diffuse della comunità locale, far diventare gli interventi sociali un'area di diritti esigibili, sancire che la qualità degli interventi sociali deve essere monitorata attraverso specifici indicatori, infine considerare prioritaria l'integrazione con le politiche sanitarie, formative, dell'occupazione, dell'abitare, delle infrastrutture”. L'obiettivo e' assicurare i livelli essenziali delle prestazioni sociali in tutto il territorio cittadino, ridurre le difficoltà e le disuguaglianze nell'accesso ai servizi e ampliare la platea dei beneficiari degli interventi sociali. Il piano cittadino è articolato nei piani di zona Municipali che rappresentano l’analisi del territorio la programmazione e la pianificazione delle linee di intervento Per la prima volta i Municipi si sono trovati a governare e definire un articolato processo di programmazione sociale e di concertazione con tutte le realtà locali e i servizi sanitari
Queste le buone intenzioni ma al contrario la realizzazione di tutto ciò nel nostro territorio è davvero sconfortante Partendo dai ruoli istituzionali impegnati in questo grande lavoro che dire del ripetuto avvicendarsi in questa maggioranza di assessori e presidenti di commissione con la delega alle politiche sociali Allarmante la situazione attuale di un assessore inesistente troppo impegnato in altri ruoli che poco hanno a che fare con i servizi sociali o di un presidente di commissione più volte sfiduciato per i suoi comportamenti e per non considerare la commissione la sede istituzionale per affrontare i problemi cogenti del territorio
Nonostante il tanto proclamato trasferimento degli uffici dei servizi sociali alla nuova sede di Via Passeroni l’organizzazione a più di un anno dallo spostamento vede ancora non attive tutte le linee telefoniche negli uffici, non esiste una banca dati aggiornata e chi possiede un computer non ha il collegamento alla rete Campidoglio. Gravissima la situazione del sottodimensionamento del personale un esempio: 3 assistenti sociali e uno psicologo esterno per esaminare nell’anno 2003 82 casi di minori segnalati dal tribunale con all’attivo 830 casi precedenti.
Niente di fatto per la realizzazione di un centro di prima accoglienza per i senza fissa dimora Disinteresse al problema dell’accoglienza in casa famiglia dei minori ( 72 i bambini per i quali chiediamo accoglienza a Case famiglie esterne al territorio con una spesa di circa 900mila euro l’anno)
Assistenza domiciliare, handicap, immigrati, anziani,un elenco lungo e dettagliato ineluttabile a denunciare un’amministrazione disattenta una politica senza programmazione e pianificazione, basta ricordare come questa estate solo un intervento in extremis del Consiglio ha obbligato la giunta Bordoni ha mettere in capo le risorse per i centri estivi per i disabili
Gli stessi servizi sanitari sono a rischio per insufficienza di personale mancano logopedisti fisioterapisti tecnici per disabili ,anziani e pazienti affetti da disturbi mentali Un vuoto organico causato dalla Regione, da una politica sanitaria senza futuro che di fronte ad un deficit sempre crescente mette in atto il blocco delle assunzioni per le professioni sanitarie .


Patrizia Ninci
Presidente della commissione controllo e garanzia
Consigliere della Margherita