ZEUS - dicembre 2004

E ad Ostia arrivò il Santo Patrono


Ennesimo scippo di meriti da parte del Presidente Bordoni che non si ferma neanche davanti ai Santi. Il Presidente Bordoni non ha resistito e ha trasformato le celebrazioni per la proclamazione del nuovo patrono del Municipio XIII in una impropria vetrina elettorale
Per molti la nomina di S. Agostino a Patrono di Ostia ha rappresentato un momento di sentito compimento dell’impegno di fede perseguito per decenni. Infatti sin dal 1986 Rinaldo Raganato divenne promotore dell’iniziativa cogliendo il sentimento diffuso di venerazione nei confronti di S. Agostino, che durante la sua permanenza ad Ostia nel 387 maturò la sua conversione, ed ottenere la richiesta all’Autorità Ecclesiastiche del patronato.
All’atmosfera di sentita partecipazione dei cittadini presenti numerosi nella Chiesa di S. Aurea per la celebrazione religiosa si è contrapposta la scarna presenza istituzionale al Consiglio straordinario appositamente convocato. In un gelido clima non solo metereologico ,ricordo infatti proprio di quei giorni gli arresti e le denuncie per le indagini della magistratura sulle spiagge, hanno risuonato come un monito le parole del Padre Agostiniano, intervenuto in aula per consegnare la pergamena dell’atto ufficiale: “Quando un governo non funziona e gestisce la cosa pubblica in modo improprio ,che cos’è se non un latrocinio legalizzato “ ( Dalla Città di Dio di S. Agostino.)
Tre giorni dedicati alla proclamazione del Santo che hanno svelato le mire del nostro Presidente al momento dell’ inaugurazione e la benedizione della statua. Realizzata dallo scultore Augusto Ranocchi alta mt.2.60 in bronzo posa su un basamento di travertino dove insieme all’incisione dedicata al Santo “brillava” di luce riflessa la scritta “XIII Municipio Davide Bordoni “.
E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso scatenando la contrarietà di tutti i Consiglieri nonché la disapprovazione di molti cittadini. Tra i banchi del Consiglio ha cominciato a serpeggiare la volontà di non approvare la variazione di bilancio necessaria a coprire la spesa “ c’è il nome suo sulla statua allora se la paga lui “ Povero Bordoni senza i 42.000,euro per pagare la statua , costretto la mattina del Consiglio per la votazione della variazione di bilancio a cancellare il suo nome dal basamento di travertino tramutandolo in un implacabile scoloritura. Un gesto dell’ultimo minuto che non ha convinto il centrosinistra e, in linea al persistente richiamo del rispetto delle procedure , ha sostenuto che trattandosi di una spesa effettuata senza il preventivo impegno di fondi si tratta di fatto di un debito fuori bilancio e può essere sostenuto con i fondi del 2005 sullo specifico centro di costo “attività istituzionali “ normalmente gestito con esclusività dal Presidente Bordoni. Al contrario a fronte della reperibilità di 42.0000 euro dal bilancio del 2004 ha proposto di integrare nel periodo delle feste natalizie ,dal 1 Dicembre al 10 Gennaio, l’assistenza domiciliare per i disabili e scoop finale ha portato a casa il voto favorevole di Alleanza Nazionale. E così ,per questa maggioranza che sta troppo stretta nella casa delle libertà , il Presidente Bordoni invece degli allori ha portato a casa una “santa” sconfitta.

 

Patrizia Ninci
Presidente della commissione controllo e garanzia
Consigliere della Margherita