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COMPRENSORIO ACILIA - DRAGONA

UN PO' DI STORIA…

Il comprensorio di Acilia-Dragona, nasce nell'ambito di una lodevole iniziativa diretta ad individuare alcune zone del territorio comunale dove creare insediamenti produttivi dotati di infrastrutture e servizi di supporto alle varie attività. L' occasione veniva offerta dalla previsione dell' art. 27 della Legge 865/71 che autorizzava i comuni a formare un piano delle aree da destinare a insediamenti produttivi (P.I.P.). Si trattava di uno specifico strumento urbanistico che consentiva all'Amministrazione di attuare i piani particolareggiati attraverso l'esproprio di aree private e successiva cessione delle stesse in diritto di superficie a ditte artigianale e industriali. Pertanto, nella convinzione che l'attuazione di tale progetto avrebbe consentito la nascita di poli industriali e artigianali e l'aumento di posti di lavoro, con la deliberazione n. 3253 del 15 Luglio 1980 il Consiglio Comunale ha deciso di dotarsi del P.I.P. inserendovi i piani particolareggiati per le seguenti zone destinate ad attività produttive: Tor Sapienza (8/l), Tor Cervara (9/l), Tiburtino (18/l), nonché Acilia-Dragona (11/l). E' opportuno ,sottolineare che, a differenza delle altre aree destinate ad insediamenti produttivi, quella di Acilia-Dragona è l'unica ad essere ubicata su aree di proprietà Comunale. L' Amministrazione ha ritenuto opportuno inserire anche questa zona nell'ambito di tale procedure perché ciò avrebbe consentito l'utilizzo degli strumenti offerti dalla L. 865/71 (concessione in diritto di superficie dei lotti, stipula della convenzione, ecc…).
L'attuazione dei P.I.P. è stata delegata alla ex Ripartizione XIII.
Nonostante l'entusiasmo che ha caratterizzato la fase iniziale del progetto "insediamenti produttivi", ci si è immediatamente scontrati con una serie di difficoltà legate essenzialmente alle procedure di esproprio. Nel 1985 una sentenza del T.A.R., accogliendo il ricorso avverso l'esproprio presentato da una ditta proprietaria, annullava la delibera di adozione del P.I.P. 1° stralcio. Tutto ciò ha determinato il blocco dell'iter attuativo dei piani da realizzare su aree di proprietà privata ( Tor Sapienza, Tor Cervara, Tiburtino ).
Nel 1990 il P.I.P. è definitivamente scaduto per decorrenza del termine di validità decennale senza che fosse ripresentato da parte dell'amministrazione comunale. In tal modo è venuta meno anche la validità dei piani particolareggiasti urbanistici.


Pur in presenza della decadenza del P.I.P., le uniche aree disponibili per l'attuazione di un programma di iniziativa pubblica per industria e artigianato sono quelle che insistono nel comprensorio di Acilia-Dragona, trattandosi appunto di aree non soggette a procedure di esproprio in quanto già di proprietà comunale.


Questo è un aspetto fondamentale da tenere in considerazione. Infatti a Roma gli insediamenti produttivi nascono in modo spontaneo e sparsi sul territorio. Laddove si sono sviluppati mancano totalmente di infrastrutture e servizi di supporto. Le nuove esigenze della città impongono invece di operare in senso inverso e quindi è necessario puntare sulla valorizzazione dell'opportunità offerta dal comprensorio Acilia-Dragona. Tanto ciò è vero che è in atto uno studio di fattibilità per la costruzione di una nuova fermata della metro leggera, con annesso parcheggio, nella zona di Acilia Sud. Le possibili localizzazioni in corrispondenza di Via dei Romagnoli sono due: una in ,corrispondenza della scuola materna, l'altra in fondo alla via in corrispondenza dell'area verde. Sempre sotto questo aspetto si sta analizzando il progetto per la costruzione di un ponte nella zona di Bagnoletto di Dragona che consentirebbe di migliorare notevolmente la viabilità tra il XIII e il XV Municipio e il Comune di Fiumicino.
Nell'ambito di un progetto integrato di sviluppo del comprensorio sono da guardare con favore anche iniziative innovative. Vi è ad esempio un progetto dell' A.M.A. relativo alla sperimentazione di servizi speciali nell'ambito della raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti prodotti dalle attività insediate. A tal fine, con la deliberazione C.C. 148/97, l'Amministrazione ha deciso di riservare la disponibilità di due lotti del comprensorio.


L'insediamento produttivo di Acilia-Dragona è composto da 120 lotti con destinazione industriale ed artigianale per i quali, eseguite le principali infrastrutture tecniche, è stata completata l'assegnazione ad altrettante ditte con bandi di concorso del 1980 e del 1984. Successivamente rinunce e revoche delle ditte assegnatarie hanno determinato la necessità di determinare un nuovo bando di concorso nel 1988. Durante il tempo necessario per la formazione delle graduatorie si sono resi disponibili altri lotti per ulteriori rinunce e revoche. Si tratta, come evidente, di una situazione in continua evoluzione. Il fatto che le aree da assegnare siano di proprietà dell'Amministrazione implica che, a seguito di ogni rinuncia e revoca, quell'area sia messa di nuovo a bando. Si è provata la strada della proroga dei termini di validità delle graduatorie, ma alla loro scadenza ci si è nuovamente con una serie di lotti non edificati.
Nel tentativo di risolvere l'annosa questione con la deliberazione n. 148 del 28 luglio 1997 il Consiglio Comunale ha emanato un nuovo bando di concorso ponendosi l'obiettivo di contenere nel termine di un anno dalla data di pubblicazione del bando l'esaurimento delle procedure di propria competenza (stipula contratti, consegna aree, rilascio concessioni edilizie, ecc…) affinché gli operatori potessero dar corso ai lavori edilizi e all'avviamento delle attività produttive . Allo scopo di velocizzare quanto più possibile le procedure il C.C. ha deliberato la costituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale incaricato di seguire e coordinare l'attività dei diversi uffici dell'Amministrazione. Tuttavia questo gruppo di lavoro, che doveva lavorare proprio per snellire le procedure, stentava a dare risultati concreti. Quando la Commissione Commercio, da me presieduta, ha constatato che si stava tardando nell'assegnazione dei lotti ha incalzato gli Uffici affinché verificassero tutte le situazioni di stallo e si potesse finalmente rilanciare l'iniziativa imprenditoriale. Nel suo lavoro la Commissione ha potuto accertare che i motivi ostativo alla definitiva soluzione dei problemi che affliggono Acilia-Dragona sono molteplice sono dovuti sia ai ritardi legati all'iter burocratico delle concessioni sia ai probabili ripensamenti o difficoltà degli operatori nell'effettivo insediamento.
Certo, le responsabilità dell'Amministrazione non si possono sottacere. Il primo grande ritardo si è avuto nell'approvazione delle graduatorie. La commissione ristretta, che doveva procedere alla loro formazione, entro il termine di 60 giorni dalla ricezione delle domande, si è trovata ad operare in condizioni di estrema difficoltà (impossibilità di riunirsi per assenze dei membri, sostituzione di alcuni di essi, ecc…). Nonostante la previsione di un termine così ristretto, le graduatorie sono state approvate solo con determinazione dirigenziale n. 129 del 4/3/99.
Altri motivi dello stallo delle procedure sono da ricollegarsi ai ritardi dovuti alla farraginosità dell'iter burocratico: per alcuni progetti si è ancora in attesa dei pareri richiesti dalla legge, altri sono stati respinti e non ripresentati, per alcuni si è conclusa l'istruttoria tecnica ma non quella amministrativa, altri ancora giacciono in attesa del pagamento degli oneri concessori, ecc.


Sempre nell'ottica di accelerare le procedure che avrebbero finalmente portato all'operatività dell'intero comprensorio l'Amministrazione, con la deliberazione 148, ha previsto la costituzione del Consorzio Dragona affidandogli una serie di compiti che vanno dalla rappresentanza delle imprese consorziate nei rapporti con il Comune, alla realizzazione e gestione di un centro servizi, passando per la manutenzione stradale delle aree comuni.

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