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"Ho cominciato ad occuparmi
Consorzio Acilia-Dragona già a partire dal 1997 quando in
qualità di Presidente della Commissione Attività Produttive
del Comune di Roma ho affrontato i problemi e le tematiche commessi
allo sviluppo artigianale e industriale dell'area. In quegli anni
nel tentativo di dare una prima soluzione ai tanti problemi che
impedivano al Consorzio di decollare ho presentato una delibera
la 213 che il Consiglio Comunale ha approvato nel dicembre del 2000.
" Il mio lavoro continua in
Commissione Controllo e Garanzia per la regolare attuazione della
delibera 213/2000 che ha in parte modificato la delibera comunale
148. Un controllo che vuole essere garanzia del rispetto delle procedure
con le quali è stato gestito il bando di assegnazione dei
lotti di cui soltanto 19 ditte risultano in regola dei 51 lotti
edificati. Il "polo industriale" pensato per Acilia-Dragona
è diventato una sorta di "commercio al dettaglio"
con poche centinaia di lavoratori. Un privilegio per poche ditte,
anche se irregolari, che ha già escluso di fatto la partecipazione
di numerose altre ditte (sono 5000 quelle colpite da un'ordinanza
di chiusura comunale, in attesa di una nuova sistemazione), attraverso
il criterio dell' "ampliamento dell'attività già
insediata nel comprensorio" che attribuisce un punteggio maggiore
per il bando di assegnazione ad imprese già avviate sul territorio
in questione ( di qui appunto, la maggior parte irregolari).
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