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DOSSIER EMERGENZA ALLUVIONE NEL XIII MUNICIPIO
I DANNI
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I danni, esclusi quelli provocati all'agricoltura, ammontano ad almeno una decina di milioni di euro. Le spese per le emergenze, che saranno coperte con lo stanziamento del Campidoglio (950mila euro), le uniche risorse per far fronte alle riparazioni più urgenti:
Mense chiuse ed aule transennate nella scuola materna Piero della Francesca per più di duecento bambini. Così come per il liceo Democrito in via Prassilla e per le medie statali Omero di largo T. Herzl.

Lunghissimo risulta inoltre essere l'elenco delle strade e dei servizi colpiti e danneggiati:

Ponte carrabile sul Collettore Primario
Voragine in via Fabiano Landi
Smottamento in via del Mare km 16,700
Muro perimetrale scuola "Cincinnato"
Muro divisorio suola "Petroselli"
Allagamento palestra scuola "Mozart"
Scantinati allagati scuola "Omero"
Infiltrazione acqua scuola "Euticrate"
Laboratori allagati scuola"Piero della Francesa"
Semaforo in via Casal Palocco/Colombo
Utenze telefoniche via Vasco de Gama 66

Il costo totale come detto arriva quasi ad un milione di euro se si considerano anche gli interventi per la ricostruzione di fossi e caditoie, e le operazioni per l'agibilità delle abitazioni (ne sono state censite 410) delle famiglie alluvionate.

IL SISTEMA IDRAULICO


GRAVI ANOMALIE

Quattro canali di bonifica ( Bagnolo, Saline, Collettore Primario, Fosso del Fontanile, per un tratto complessivo di 12 km), due grandi idrovore (Bagnolo ed Ostia), una fitta rete di scoline e fossi minori, circa 120 km di rete fognaria, due grosse pompe di sollevamento gestite dall' ACEA ( impianti di Bagnolo 2 e via Albi ): è questo il sistema di drenaggio "sotto accusa per la disastrosa alluvione del giorno di "Ognissanti".

Impianto di sollevamento ACEA "il Castello"

L' impianto in questione, fa parte del sistema fognario del sottobacino di Acilia, incentrato sull'impianto di sollevamento detto del "Torrachione", collegato in pressione al depuratore di Ostia, al quale arrivano i liquami gestiti da quattro sottosistemi di sollevamento, tra cui quello in titolo realizzato nel '93 per una portata massima di 165 l/s ed ubicato all'incrocio tra via Capo due rami e via del Romagnoli, per intercettare l'adduzione al fiume Tevere della preesistente fognatura di Ostia Antica. In pratica l'impianto riconvoglia per pompaggio i liquami del "Torracchione" per il successivo invio al depuratore. Il corpo del manufatto, è stato realizzato praticamente "a raso" sul piano di campagna ed è circondatola un fossetto di scolo. I quadri elettrici ed il sistemi di gruppi elettronici sono sistemati sotto il piano di campagna . L'anomalia sta nei criteri restrittivi imposti alla realizzazione di un manufatto destinato ad erogare un servizio primario nonché a tutelare la sicurezza fisica e la salute della comunità locale e l'ambiente.

Canali colatori


Il semiperimetro delle aree M2 ed M3 di Ostia Antica , ubicate lungo via Evans, è percorso da un canale colatore consortile che, incubato lungo via Brizio, confluisce a cielo aperto e quindi in sottopasso della via del Mare ed Ostiense nella rete delle "acque" medie.
Detto canale è in precario stato di manutenzione e addirittura ostruito nell'adduzione del colatore confluente, ubicato nell'ansa confinante con il piazzale posteriore dell'impianto ACEA il "Torracchione".
Il colatore confluente, collegamento di smaltimento di parte delle acque chiare di via Torremuzza, non è tenuto agibile ed è stato parzialmente incubato dal Consorzio Castello, proprietario del fondo di cui il detto colatore confluente, da sempre esistente, dovrebbe costituire servitù.
Questa situazione contribuisce attivamente al regolare allagamento di parte di via Torremuzza. Il canale colatore posto lungo via Tennis e confluente nel Collettore Primario presenta , a pochi metri dall' attraversamento di via del Collettore Primario, una anomalia nella misura in cui è completamente sbarrato da un vecchio ponte in precario stato di manutenzione e di ignota utilità attraverso il quale le acque sembrano defluire solo per il principio dei vasi comunicanti e dove risulta evidentemente particolarmente disagevole eseguire la manutenzione del canale.
Questa situazione impedisce il regolare smaltimento delle acque meteoriche della parte terminale di Ostia Antica, del confinate quartiere di Saline e dei fossati di scolo della campagna circostante.

POZZETTI A DISPERSIONE


Sono 10mila dislocati soprattutto ad Ostia ma anche ad Acilia ed Ostia Antica cui è affidata la funzione di salvare il litorale romano dalle piogge torrenziali; un sistema insufficiente che ad ogni pioggia causa pozzanghere che assumono dimensioni di laghi rendendo impraticabili marciapiedi e strade. C'è chi ritiene che il sistema debba essere abbandonato e sostituito da un sistema per le acque bianche perché l' eccesiva urbanizzazione limita le aree ad assorbimento naturale; altri denunciano la scarsa capacità di assorbimento dovuta ad olii, cartacce e foglie che a causa di una scarsa manutenzione intasano i pozzetti.

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