Mercoledì 19 Dicembre 2001

Acilia e Casalpalocco: shopping ko
Parcheggi, in rivolta
i commercianti:
«Servono più posti»

di MARA AZZARELLI

Due parcheggi sotterranei chiusi da anni e, sulla superficie, una fame di posti auto che rischia di asfissiare il commercio. Come una mina da troppo tempo vagante esplode furiosa sotto Natale la rabbia dei negozianti di Acilia e Casalpalocco per la carenza di aree di sosta.
Se ad Ostia si tenta l’esperimento del disco orario, nell’entroterra sorgono interrogativi sui garage fantasma di piazza Capelvenere e di piazza Filippo il Macedone. «Durante lo shopping di Natale – denuncia Enzo Muscio, titolare di un negozio d’abbigliamento – la situazione, già grave, si fa drammatica. Perdiamo clienti stufi di girare invano per un posteggio. Le amministrazioni locali si sono assolutamente disinteressate delle nostre richieste, compresa l’introduzione del disco orario».
La rabbia dei commercianti è palpabile specie di fronte a situazioni come quella di
piazza Capelvenere, dove un garage sotterraneo con oltre 80 posti auto disponibili viene tenuto chiuso da due anni per un allaccio in fogne mancante. «Sotto la nuova costruzione – dichiara Bianca Maria De Luca, presidente dell’Assacilia e vice dell’Ascom-Confcommercio – esiste un parcheggio mai consegnato al Municipio e davanti se ne possono ricavare altri».
A Palocco, sotto il centro commerciale Le Terrazze, un altro ampio parcheggio è chiuso da 20 anni. «Sembra sia proprietà di una banca – dice Gianni Ferrari, imprenditore – Da tempo cerchiamo di acquistarlo, ma le trattative sono in alto mare». «Si tratta – spiega Antonio Ronco, presidente dei commercianti del quartiere – di 10 mila metri, inaugurato come parcheggio per il centro commerciale nel 74 ma subito richiuso. Per la zona, che soffre di una carenza cronica di posteggi, il suo funzionamento sarebbe vitale».