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De Gasperi disse un giorno: "Anche la
vostra vita privata deve essere coerente con i principi che sostenete
in politica". Coraggio! E' un punto importante per chi si schiera
come cattolico e per chi si schiera in qualsiasi altro modo, ma
sempre per la libertà. Dopodiché non è obbligatorio
catturarlo De Gasperi, ma non si può catturarlo solo in parte!
Di tutto questo siamo convinti. Percio' io credo che tutto questo
non può perdersi, perché impoverirebbe anche gli altri,
impoverirebbe tutti. E per non disperdere è necessario che
questo patrimonio sia vita per ciascuno e, anzitutto, per chi dice
di crederci. E se sono in molti che si impegnano a questo, allora
ovunque siano, se la vivono, la testimonianza diventa corale e non
può essere nascosta, diventa viva e si vede.
[Oscar Luigi Scàlfaro]
> Riflessioni
di Patrizia Ninci
La Margherita di Roma ha promosso due incontri sul tema
I CATTOLICI IN POLITICA OGGI
Riflessioni sull'impegno dei cattolici nella vita politica
31 Gennaio e 19 febbraio 2004
Crediamo nella centralità dei valori della
persona, della famiglia e delle comunità originarie.
Condividiamo il senso della vita come mistero,
come testimonianza di solidarietà, come espressione di pace
insieme a giustizia e verità.
Riteniamo che tali valori incarnano la visione
del mondo dalla quale far discendere le scelte politiche, dal lavoro,
alla scuola, alla famiglia, all'economia. Occorre perciò
partire dai più deboli, nell'orizzonte delle encicliche sociali
che, a partire dalla Rerum Novarum, rappresentano una strenua difesa
dei diritti dei"più indifesi".
Difendiamo il "diritto al lavoro", perché
riguarda l'uomo e la sua piena realizzazione come cittadino dello
Stato, che in quanto lavoratore, nella dinamica del rapporto economico-sociale,
rappresenta la posizione dell'individuo più debole.
Consideriamo la democrazia come "governo del
popolo", che significa costruire la politica dal basso, tra
la gente, e da un punto di vista programmatico indica la direzione
cui tendere: riformare le strutture esistenti per migliorare progressivamente
le condizioni di vita del cittadino.
La fondazione della Margherita ha rappresentato
nelle aspettative di molti una ragionevole semplificazione ma anche
l'occasione per recuperare parte di quell'elettorato, soprattutto
espressione del mondo dell'associazionismo cattolico (ma non solo),
che vuole stabilire un rapporto di scambio-partecipazione-impegno
in una proposta politica aperta. Per questo occorre un lavoro, tutto
da fare, capillare, faticoso, di recupero paziente, di irrogazione
della Margherita con quei mondi vitali che, mantenendo la loro autonomia,
sono alla ricerca di una appartenenza ideale, di una casa adeguata
che possa recepirne le istanze.
Perché il centrosinistra torni ad essere
vincente, occorre che all'ispirazione cristiana si dia lo spazio
adeguato non solo nei programmi e nella loro attuazione ma anche
in termini di riconoscibilità e dialogo.
Vogliamo perciò volare alto: ridare linfa
ad un progetto riformatore, che da arido paradigma di capacità
di governare si faccia attraversare dai valori universali propri
di un'umanità sofferente.
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