ROMA
- Palalottomatica
25 febbraio 2006 - ore 14,30

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Elezioni
politiche 2006
IL PROGRAMMA DI GOVERNO DELL'UNIONE

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| Convegno
LA MARGHERITA E IL SOLE

Europa
Un convegno della Margherita sull’innovazione
Gli amministratori della Margherita per le fonti rinnovabili
Mercoledì 8 Febbraio, alle ore 10.30
presso la sede nazionale della Margherita, in Via S. Andrea delle
Fratte 16
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Roma,
26-01-2006
Proposta Margherita di Roma: "Alle
comunali Partito Democratico sulla scheda"

Nella tarda serata di ieri si è conclusa la
direzione romana della Margherita che, al termine dei suoi lavori,
ai quali hanno partecipato tra gli altri il presidente del partito
Franco Dalia, il capogruppo in Comune Luca Nitiffi, il vicecapogruppo
in Comune Riccardo Milana, il segretario regionale Giorgio Pasetto,
il capogruppo in Regione Mario Di Carlo, assieme al coordinatore
Roberto Giachetti, ha approvato all’unanimità il seguente
documento:
. La direzione, ascoltata la relazione del coordinatore, la approva.
. La direzione della Margherita romana in particolare rilancia la
proposta del coordinatore di avviare la Costituente del Partito
Democratico a Roma affidandone al sindaco Veltroni la guida.
. La direzione della Margherita di Roma, nel riaffermare che la
prospettiva della costruzione del Partito Democratico deve partire
dai territori e nel caso specifico nella capitale del Paese, rilancia
dunque la proposta di una lista unitaria sotto il simbolo del Partito
Democratico che coinvolga oltre ai Ds, alla Margherita e alla Lista
civica per Veltroni, anche le migliori energie che in questi anni
hanno sostenuto al di fuori dei partiti l’azione amministrativa
del centrosinistra.
A questo fine la direzione romana della Margherita
convoca per l’8 febbraio l’assemblea di tutti i propri
quadri ed eletti aperta a tutti i cittadini che credono nella prospettiva
del Partito Democratico.
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Roma,
25-01-2006
Giachetti: «Partito democratico
alle elezioni romane»
«Walter Veltroni deve prendere in mano la situazione
e andare alle elezioni comunali di Roma sotto il simbolo del partito
democratico». A parlare così è Roberto Giachetti,
che di mestiere fa il coordinatore della Margherita capitolina,
ma che, soprattutto, è il braccio destro di Francesco Rutelli
da quando il presidente della Margherita era al Campidoglio. La
sua è una proposta innovativa, che prevede anche il superamento
della lista unitaria dell'Ulivo, e che rappresenta il primo passo
verso la creazione del partito democratico. La Margherita è
con lui, tant'è che la sua ipotesi ha avuto l'imprimatur
di tutti i vertici dei Dl. Veltroni — antesignano di quel
nuovo soggetto politico — difficilmente potrà sfilarsi,
anche se nei Ds vi sono molte resistenze. L'idea di andare alle
elezioni con una lista intitolata "partito democratico"
crea qualche problema alla Quercia. «Sono convinto —
spiega Giachetti — che non si debba arrivare al partito democratico
per forzature, anche se credo che in questo dibattito siamo tutti
un po' troppo timidi. Ma Roma è un laboratorio politico particolare,
i sindaci della Capitale sono stati Veltroni e Rutelli, cioè
i leader che domani saranno alla guida di questo partito democratico,
e quindi da Roma si parta per quest'avventura».
Insomma, la Margherita spinge sull'acceleratore del partito democratico
e, viste le resistenze a livello nazionale, vuole usare come banco
di prova la Capitale, lanciando i due leader del nuovo soggetto
politico che verrà, ossia Veltroni e Rutelli. Ma non solo
loro: «Enrico Gasbarra e Piero Marrazzo — spiega Giachetti
— sono due esponenti della classe dirigente del futuro».
A Roma, quindi, si disegnano nuovi scenari. E si prepara una nuova
classe dirigente del centrosinistra. E' probabile che sia Piero
Fassino, che Massimo D'Alema e Romano Prodi non ne saranno entusiasti,
ma intanto un processo è stato innescato e tornare indietro
in questa sperimentazione romana significa certificare che il partito
democratico non vedrà mai la luce. E invece, secondo il coordinatore
romano della Margherita, è proprio nella Capitale che «deve
avviarsi la fase costituente». E il partito democratico, ovviamente,
non può né deve essere la sommatoria di Ds e Margherita,
come la lista unitaria, perché questo sarebbe riduttivo:
dentro ci dovrà essere tutta la società civile, quella
società, cioè, cui «sia Rutelli che Veltroni
sanno parlare». Perché, altrimenti, secondo Giachetti,
si rischia di ripetere «il risultato non eccellente che il
listone unitario ebbe a Roma alle Europee e alle Regionali perché
l'operazione sembrò calata dall'alto». E invece nella
Capitale «può partire un treno che determinerà
una rivoluzione degli schemi politici anche a livello nazionale».
Insomma, può essere Roma il terreno su cui si misurerà
il partito democratico, quella Roma cui appartengono sia Veltroni
che Rutelli, che in tanti indicano come i leader del futuro.
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Il regolamento sulle candidature approvato nell'ultima Direzione
federale del 20 gennaio 2006
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Martedì
31 Gennaio oren 09.00
Reinventing Italy

Innovazione: I primi 100 giorni per i prossimi 5 anni |
Mercoledì
25 Gennaio 2006 ore 15.00
III Conferenza Nazionale sulle Politiche
Energetiche

Sala Convegni della Margherita
Via Sant'Andrea delle Fratte, 16 Roma
A cura dei Dipartimenti Economia e Qualità e Territorio
della Margherita
Convocata per Mercoledi 25 Gennaio la Direzione Romana presso la
Sala Caetani sita in Piazza San Lorenzo in Lucina n. 43 angolo Via
del Corso
con il seguente ordine del giorno
• analisi della situazione politica
• discussione sui prossimi appuntamenti elettorali |
Da
"Europa"
16 gennaio 2006

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il documento |
SUCCESSO
DELLA CONFERENZA PROGRAMMATICA IN XIII
Roma, 23-01-2006
Puntuale alle 15,30 di vernerdì si è
aperta la conferenza programmatica di D.L. La Margherita con una
rapida presentazione del Coordinatore Claudio Croci. Sono seguiti
gli interventi del Capogruppo Pietro Vennarecci e della Consigliera
Ninci , il primo sull'attività della consigliatura che va
a chiudersi , la seconda sulle problematiche del litorale lidese.
E' intervenuta Caterina Della Valle sulle problematiche dei mercati
rionali e la necessità di una puntuale programmazione. Sono
seguiti gli interventi di Giovanni Milani sulla qualità della
vita e dei servizi necessari , Ennio Aschettino sul decentarmento
con un interessante ed originale intervento, Michele Palermo per
i giovani della Margherita ha esposto i problemi realtivi alla conoscenza
del territorio . Hanno dato il loro saluto Francesco D'Ausilio per
i D.S. , Gioacchino Assogna per lo SDI-Rosa nel Pugno. Hanno quindi
contribuito al dibattito rappresentanti di associazioni: ONLUS con
Massimo De Meo sui problemi dell'adozione nell'infanzia, La Confesercenti,
i Comitati di Quartiere con relazioni scritte. Sono interventui
i rappresentanti di CISL Faccini e CGIL Cervellini, il Giornale
di Ostia con il suo direttore Giuseppe Sepe. Interessante intervento
di Giusy Gabriele direttore generale della ASL ROMA D , Aldo Feci
per Roma Mediterranea. Sempre presente alla conferenza dall'inizio
alla fine Paolo Orneli delegato del Sindaco per il litorale, che
è anche intervenuto nel dibattito prospettando una forte
linea d'azione comune con il nostro partito. Infine hanno risposto
per il partito Giorgio Pasetto, Luca Nitiffi e il Coordinatore romano
Roberto Giachetti. Sui singoli temi della conferenza hanno risposto
Claudio Minelli sulla qualità dei servizi, Luca Giansanti
sul decentramento ed infine l'assessore regionale Fabio Ciani sui
trasporti e le problematiche connesse alla mobilità.
La Conferenza si è chiusa alle 20,30 ed ha visto la partecipazione
di almeno 250 cittadini che a varie riprese hanno affollato la sala.Presenti
in Armando Picchi presidente dell'Ascom, Pugliè per la Confesercenti,
Anna Clemente Rosi per la Caritas diocesana di Roma.
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INNOVAZIONE,
COMPETITIVITA', EQUITA'
accendiamo il Lazio, insieme
Conferenza per lo sviluppo della
Regione Lazio
Mercoledì 7 dicembre, ore 9, Auditorium del Seraphicum
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la locandina |
ASSEMBLEA
FEDERALE DEL 29-10-2005
"Così il partito democratico" Rutelli fissa le condizioni
Listone, via libera della Margherita. Sì degli ulivisti |
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ROMA - Gruppi federati dei Ds e della Margherita alla Camera, al
Senato e al Parlamento europeo. Lista dell´Ulivo per Montecitorio
e ognuno con il suo simbolo per Palazzo Madama. Sono i primi passi
del Partito democratico, così come li ha disegnati ieri Francesco
Rutelli nell´intervento all´assemblea federale della
Margherita. Cosa significa gruppi federati? Lo spiega Paolo Gentiloni,
braccio destro del leader di Dl e presidente della commissione di
Vigilanza: «È un gruppo con le componenti di partito,
ma al quale se uno vuole si può iscrivere direttamente. Quell´uno
è Romano Prodi». E arriva anche il commento del Professore
(che ieri ha incontrato Bobo Craxi e Valerio Zanone): «L´assemblea
della Margherita sta andando bene, ora pensiamo a dare vita a gruppi
unitari». Rutelli conferma la svolta già presentata
all´ufficio di presidenza e alla direzione. Sì alla
lista unitaria con l´obiettivo, entro la prossima legislatura,
del Partito democratico. Su questo schema l´assemblea è
chiamata a votare oggi e ci sono le condizioni per farlo unitariamente,
cioè di ricucire lo strappo di maggio tra ulivisti e «margheritisti».
Ora c´è da risolvere una questione di metodo: i rutelliani
vorrebbero approvare la relazione del leader, i parisiani pensano
a un documento ad hoc. «È una scelta nuova»,
dice comunque Rutelli. E non c´è spazio nel partito
sia per chi pensa «a un neocentrismo equidistante» sia
per quelli che si augurano «un precipitoso scioglimento della
Margherita in contenitori indistinti e non maturi». Qui, l´ex
sindaco di Roma si rivolge soprattutto al suo partito. Ma dopo le
primarie sono tutti convinti. Arriva anche l´imprimatur di
Ciriaco De Mita: «L´indicazione è giusta, quello
di Rutelli è un percorso. Sarebbe un grande errore considerare
l´obiettivo già raggiunto». Ai Ds, il futuro
partner del progetto, il presidente di Dl offre il dialogo precisando
alcuni paletti: «La costruzione di un soggetto internazionale
che non comporti l´ingresso nelle attuali organizzazioni socialiste.
Il superamento delle pratiche del collateralismo ovvero di organizzazioni
parallele destinate a controllare forze economiche, sindacali e
della finanza. Un pluralismo democratico maggiore che non potrà
muoversi secondo meccanismi ideologici». Ma la scelta è
fatta. Nella sala dell´Hotel Ergife, le parole di Rutelli
hanno pure il sapore di una ferita che si richiude. Ma se ci sono
i paletti nei confronti del partito di Fassino, c´è
anche il «sì» condizionato di Arturo Parisi,
il contraltare della drammatica riunione di maggio, quando si arrivò
a un soffio dalla scissione. Avverte il presidente dell´assemblea
federale: «Dobbiamo dare risposte strategiche e non tattiche,
politiche e non elettorali. Su questo ci siamo già divisi
perciò se pensiamo a un espediente elettorale dico: fermiamoci».
A costo di passare per il solito incontentabile, Parisi mette molti
puntini sulle «i». «Ringrazio Rutelli che ha avuto
il coraggio di presentare una nuova proposta politica. Ma la questione
si è appena aperta, non chiusa», dice. I suoi dubbi
sono domande rivolte ai dirigenti di Dl: «Perché alla
Camera la lista sì e al Senato no dove peraltro sarebbe più
conveniente? Siete sicuri che dopo il voto non avremo il problema
della collocazione di Prodi in Parlamento?». Insomma, se la
prospettiva è «davvero il partito dei democratici allora
sia, i problemi saranno risolti». Ma questo partito dev´essere
un patto nuovo «non un´alleanza tra Ds e Margherita».
Enrico Letta invita «a partire dal programma comune di Ds
e Margherita. Solo così si abbattono le ideologie».
Enzo Bianco è contento: «Lo strappo è ricucito».
Pierluigi Castagnetti parla a Fassino: «Adesso tocca a lui.
Non se la può cavare dicendo che lui ha già la ditta,
il Partito socialista europeo».
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partire da lunedì mattina
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verrete richiamati in diretta |
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