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D O S S I E R – E S P O S T O
LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SUL LUNGOMARE DI OSTIA PONENTE




Il lungomare prima dei lavori di "riqualificazione " costati 3 milioni 109 mila euro


Si vede chiaramente la drastica riduzione del marciapiede per realizzare una pista ciclipedonale


Il marciapide sull'altro lato della strada anche questo ridotto e in prossimita dei lampioni non consente il passaggio di una carozzella per disabili


I risultati !!! impossibile passeggiare sul lungomare sia a piedi che in bicicletta
( da notare che le foto sono state scattate di'inverno )


La grave situazione è peggiorata da chi non curante occupa il marciapiede con cartelli espositivi

 


On.le Sindaco di Roma W. Veltroni

All’Assessore ai LL.PP. del Comune On.le D’Alessandro

Al Dr. Capaldo- Commissione Provinciale Sicurezza

Come è noto sul Lungomare di Ostia Ponente (Lungomare di Roma) si stanno eseguendo importanti lavori di ristrutturazione che prevedono marciapiedi (passeggiata a mare), pista ciclabile, parcheggi e relativo arredo urbano.
La somma messa a disposizione dall’Amministrazione comunale è di € 3.109.000.
Dopo un primo e soddisfacente avvio dei lavori (a parte i tempi di esecuzione che risulteranno almeno il doppio di quelli preventivati) sul Lungomare Duca degli Abruzzi, si è iniziata la parte di Lungomare Toscanelli.
Dopo i primi 50 metri, i cittadini si sono allarmati ed hanno cominciato un tam-tam di protesta attraverso la stampa e presso il XIII Municipio: l’esistente marciapiedi di circa 6 metri, veniva ridotto a circa 3 metri (per consentire la sosta delle auto a “spina” anziché in “fila”) destinandone parte a pista ciclabile e parte a disposizione dei pedoni.
E’ apparso subito evidente il conflitto fra pedoni e ciclisti, sulla parte che via via si rendeva utilizzabile.
Altro grave neo é il parcheggio a “spina”, che obbliga gli automobilisti ad “uscire” in retromarcia su una strada di intenso traffico, con blocco dello stesso e pericolo reale e costante.
Fatte osservare queste anomalie all’UOT municipale (responsabile del procedimento), si è avuta e si continua ad avere la stessa risposta: questo è il progetto “approvato”.
Le varie associazioni (che sono quelle che in seguito esporranno il problema al Ministro Lunardi) insieme a molti cittadini, hanno anche cercato di far osservare che il progetto ancorché “approvato”, presentava in sede pratica dei gravi difetti, ed era quindi necessario rivederlo.
Hanno anche tentato la strada di un voto del Consiglio municipale, ma la proposta non é passata per solo un voto.

Scopo di questo DOSSIER è quello di sollecitare un intervento
dell’Autorità in indirizzo, in difesa della pubblica incolumità


Le nostre richieste sono:

a) Il ripristino della larghezza originale del marciapiedi, lato mare, fra piazza Scipione L’Africano e Via Giuliano da Sangallo, allo scopo di consentire una pista ciclabile compatibile col percorso pedonale.
b) Evitare, sullo stesso tratto, il parcheggio a “spina” (estremamente pericoloso), ripristinando il parcheggio in “fila”.
c) Nessun parcheggio, come da progetto grafico approvato, al centro della piazza Scipione, al contrario di quanto si afferma nella “Relazione” di agosto 2005.
d) Tutte le piazzole di accesso al mare arredate allo stesso modo.

Queste richieste ragionevoli sono state respinte in tutte le sedi, in dispregio della “progettazione partecipata”.

E’ per questo motivo che ci siamo “incuriositi”, ed abbiamo quindi iniziato a visionare nel dettaglio le procedure adottate nell’appalto.


Esaminando gli atti ufficiali relativi ai lavori di cui all’oggetto, ci sorgono molte domande:


Il 3 febbraio 2003 con O.d.G. n° 4 chiede di portare “rapidamente” in Consiglio un nuovo progetto.
Nota: Questa proposta, con date precise, viene presentata dal Presidente e dai capigruppo di maggioranza.

Il 20 febbraio giunge un offerta di collaborazione dell’Arch. Garzia per 78.000 €.
Si osserva che detto preventivo è stato stilato dall’autore in data 27.01.2003 . Ovvero prima dell’O.d.G. n° 4.

17 marzo 2003 D.D. n° 544 affidamento incarico di progettazione all’Arch. Garzia per Euro 78.590.

Nella DD 544 si afferma che il Municipio non è in grado, poiché i tecnici sono tutti impegnati, di eseguire progettazione interna.

Si osserva: L’O.d.G. del 3 febbraio trova rapido ed inusuale accoglimento. L’offerta privata di collaborazione è estremamente tempestiva oltrechè isolata e sembra quasi prevedere l’impossibilità di UOT e UOAL di procedere ad un progettazione interna all’Amministrazione. Altrettanto tempestivo è l’affidamento.

Il 9 ottobre 2003 il Consiglio Municipale approva il progetto con la Delibera n° 63, con un solo voto contrario. Da notare che la Delibera contiene un emendamento votato all’unanimità, che recita:” LA SOSTA DEI VEICOLI IN PIAZZA SCIPIONE L’AFRICANO DOVRA’ ESSERE CONSENTITA SOLO AI LATI DELLA PIAZZA. AL CENTRO LA SOSTA SARA’ IMPEDITA DA ADEGUAMENTO PROGETTUALE ”. In detta deliberazione si afferma anche che “…i lavori non prevedono, a differenza dei precedenti progetti, opere sull’arenile…”

Si osserva: L’emendamento viene del tutto ignorato e contraddetto dalla Relazione Tecnico-Illustrativa del Direttore dei Lavori che sarà presentata il 3 agosto 2005 protocollo 67567.
Per le” opere sull’arenile”, nuova contraddizione con la “Perizia di variante per palificata” (prot.16306 del 24.2.2005).


Dal “CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO”

Punto 10) “ La proposta approvata sarà impegnativa per l’impresa per il rispetto dei termini d’avanzamento periodico, salvo modifiche al programma operativo per comprovate esigenze non prevedibili……….”

Punto 12) “ L’Appaltatore deve altresì tenere conto, nella redazione del programma:
- delle particolari condizioni di accesso al cantiere;
- delle eventuali difficoltà d’esecuzione lavori in relazione alla specificità dell’intervento e del periodo stagionale in cui vanno a ricadere.

Punto 15) “ L’Appaltatore dovrà dare ultimate tutte le opere appaltate entro il termine di 210 giorni, prevedendo un massimo di sospensione (per la stagione balneare) dal 1° maggio al 30 Settembre” (Il termine quindi per la consegna completa dell’opera è quello del 31 MARZO 2005).

Dalla “PERIZIA DI VARIANTE PER PALIFICATA”

24 febbraio 2005

Quindici giorni prima del termine ultimo per i lavori, il progettista/direttore lavori, con perizia, ritiene che le “condizioni idrogeologiche siano cambiate dal momento della redazione del progetto”, e quindi sollecita l’UOT municipale a voler approvare una apposita “variante”.

E’ il caso di far osservare che nel punto oggetto della variante, la linea di battigia ha sempre avuto dei movimenti e che comunque in quella zona la ridotta ampiezza dell’arenile è sempre stata nota sia ai cittadini sia ai tecnici della Pubblica Amministrazione ai vari livelli.
Tuttavia, la linea di battigia risulta tuttora simile al tratto precedente piazza Gasparri e non compromette affatto la realizzazione del muro di contenimento.
La tesi della palificata, andrebbe semmai sostenuta per l’intera tratta, piazza Scipione, via Avegno.
Il progetto ha ignorato questa “necessità”.

Il 28 febbraio 2005 constatato l’inizio del tratto Paolo Toscanelli, le Associazioni chiedono (protoc. 16593) un urgente intervento del Presidente del Municipio, dell’Assessore ai LL.PP. municipale e del Direttore dell’UOT per porre riparo a quelle che appaiono subito inadeguatezze delle misure del marciapiedi e della pista ciclabile sul tratto di Lungomare Scipione-Sangallo.
Nessuna risposta.

Il 2 marzo 2005 il Direttore dei lavori, chiede una proroga di 80 giorni sul termine di consegna dell’opera, il cui cantiere è stato “consegnato” l’ 8.3.2004.

Il 18 marzo 2005, le Associazioni (protoc.23554) sollecitano un incontro sul problema pista ciclopedonale al Presidente Bordoni ed al Presidente della Commissione Litorale Pallotta.
Nessuna risposta.

Dalla “PERIZIA DI VARIANTE PER BONIFICA ASFALTO”

21 marzo 2005

Il Direttore dei Lavori/Progettista ritiene che “le condizioni dell’asfalto risultano aggravate da fessurazioni di profondità maggiore di quelle esistenti al momento della progettazione” e che quindi non basta più una fresatura di 3 cm., ma c’è bisogno di una vera bonifica profonda.

Si fa timidamente osservare che le “fessurazioni” non appaiono così drammatiche e che il cantiere è stato consegnato l’otto marzo 2004. Prevedendo, con l’attuale progressione dei lavori,
il rifacimento dell’asfalto nel 2006( a causa dei ritardi del cantiere) è facile presumere che in quella data e con lo stesso metro di giudizio, la….bonifica dovrebbe essere ancora più radicale.

A margine di questa Relazione tecnico-descrittiva, si può anche léggere:

“Il muro dell’edificio che ospita gli uffici tecnici del Municipio e che prosegue sino all’altezza di via delle Sirene, si presenta in condizioni molto degradate e si ritiene opportuna un’opera di sistemazione dello stesso con verniciatura della ringhiera esistente”.

Si fa timidamente osservare, che il muro in questione è in gran parte “pertinenza del lungomare” (segnatamente il tratto che va da via delle Sirene fino all’inizio dell’Ufficio Tecnico) e quindi andrebbe ricostruito “a colonnine” come quello del lungomare Duca degli Abruzzi”, e che comunque alla verniciatura della ringhiera dello stesso, ha già provveduto la cooperativa concessionaria della spiaggia antistante.

Il 31 marzo 2005 vengono sollecitati chiarimenti circa i “tempi di esecuzione dei lavori”.

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N° 847 del 1° Aprile 2005-10-12

Il 1° aprile l’UOT approva la “variante” che prevede la “palificata” da piazza Gasparri al Porto.

Non si parla di “termine dei lavori”.

NOTA DEL DIRETTORE DEI LAVORI

Il 4 aprile 2005 il direttore dei lavori sollecita una proroga per il “termine dei lavori” per un periodo di 80 giorni, che “però non tiene in alcun conto le opere connesse alla palificata”.
Afferma pure che “questa Direzione Lavori non ha mai provveduto a verbali di sospensione lavori, dovuti a cause atmosferiche, che pure avrebbero potuto essere redatti, che stimo nell’ordine di 20 giorni”


DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N° 905 del 7 Aprile 2005-10-12

Il 7 aprile 2005 l’UOT concede 80 giorni di proroga sul termine dei lavori, con le seguenti motivazioni:
a) Si è evidenziata la necessità di apportare una variante per la palificata;
b) Si sono verificati ritardi da parte dell’ACEA nella consegna dei corpi illuminanti che hanno impedito di completare tutte le attività conseguenti al loro posizionamento;
c) La popolazione locale(?) si è opposta alla chiusura totale della strada nel tratto Piazza Scipione l’Africano via G. Da Sangallo, onde consentire la regolare apertura del cantiere, e pertanto, dovendo lasciare un lato della strada aperto al transito veicolare e agire sulla restante porzione di strada, si deve effettuare l’esecuzione dei lavori di un medesimo tratto stradale in due fasi temporali successive, allungando di conseguenza i tempi di esecuzione;
d) Si sono verificate recenti condizioni metereologiche sfavorevoli con frequenti piogge(20 giorni).

Si osserva timidamente che i lavori si svolgevano sul 50% della lunghezza del cantiere. Il restante 50% non era minimamente interessato dai lavori.
Si deduce anche che i lavori termineranno dopo 80 giorno lavorativi dopo il 31 marzo 2005, sottratto il periodo di interruzione (1° maggio – 30 settembre).
Da notare il “passaggio”: la popolazione(?) si è opposta….;
Curiosità: ma la “popolazione” quale?. E quando conta ???!

Il 14 aprile 2005, le Associazioni chiedono un incontro (prot. 31289) sul tema ciclopedonali
al Presidente della Commissione LL.PP. Olive.
Nessuna risposta.

ATTO D’IMPEGNO DELL’IMPRESA del 19 aprile 2005-10-12

Il 19 Aprile 2005, l’impresa esecutrice delle opere, con proprio atto d’impegno, “preso atto dei motivi tecnici che hanno indotto la Direzione Lavori a presentare un progetto di variante(palificata,ulteriori opere stradali,piccole opere murarie) accetta di eseguire le ulteriori opere, applicando il ribasso d’asta come per il progetto originario del 42,71 %. I nuovi lavori, contabilizzati a corpo,ammontano ad un totale di 848.000 €”.

Ci incuriosisce il fatto che i nuovi lavori, valutati a corpo, ammontano ad un totale pari alla cifra rimasta a disposizione dell’amministrazione.

PROPOSTA DI VARIAZIONE DEL QUADRO ECONOMICO DA PARTE DEL DIRETTORE LAVORI

Il 7 giugno la direzione lavori, con una Relazione Tecnico-Descrittiva, propone la variazione del “quadro economico” per i seguenti motivi:

a) Variante per la palificata, per la bonifica stradale e per la sistemazione di un muro perimetrale di pertinenza del Municipio; (torna il muretto e la verniciatura della ringhiera)

b) Realizzazione nuovo impianto di illuminazione Via Sirene-Via Sangallo;

c)Realizzazione e montaggio di 2 chioschi sull’arenile di Ostia Ponente (*);vedere progetto

d)Allaccio fognante per 4 chioschi dell’arenile di Ostia Ponente.

La bonifica stradale (asfalto oltre i 3 cm) viene individuata fra Scipione l’Africano e Sangallo.
Il muretto viene individuato fra G. da Sangallo e Via delle Sirene.
Per le opere di cui al punto a) la direzione lavori (pur ricorrendo al computo metrico e non alla valutazione “a corpo”, come l’impresa) perviene ad una cifra necessaria di € 848.000 ! (esattamente come la cifra valutata dall’impresa).

Per il punto b) si perizia una spesa di 55.000 €.
Si noti che parte dell’illuminazione (marciapiedi Vittorio Emanuele) è stata di recente ripristinata dall’ACEA.

Per il punto c) si stima una spesa di € 43.500 (*) vedere progetto

Per il punto d)si stima una spesa di € 63.500 (*) vedere progetto

Per cui ne consegue che la “gara” completa dei costi correlati (progettazione,direzione,ACEA,indagini,collaudo ed opere) ammontava ad € 2.213.860, risulterebbe ammontante ad € 3.223 !

Qui risulterebbe una difformità con l’affermazione della relativa DD del 6 luglio 2005, in cui si afferma che la spesa rimane entro i limiti delle somme a disposizione dell’amministrazione.


DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N° 1768 del 6 Luglio 2005

Il 6 luglio 2005 l’UOT municipale approva il nuovo quadro economico, specificando, fra l’altro che: “…la spesa complessiva rimane comunque (!) entro i limiti delle somme a disposizione dell’amministrazione”.

Per inciso si fa osservare che ,l’Ufficio che approva la variante e il relativo piano economico, così come prevede la Legge, riceve un incentivo proporzionale al nuovo costo. In buona sostanza chi autorizza la nuova spesa in aumento, vede aumentare in questo modo anche il proprio incentivo.

Il 3 agosto 2005 il direttore dei lavori/progettista presenta una

RELAZIONE TECNICO- ILLUSTRATIVA ( protocollo 67567 del 3/8/2005 ) Che successivamente si scopre essere l’unica Relazione (quella allegata al progetto e mai protocollata). Così afferma l’UOT XIII.

Che, fra l’altro, recita:

1)”La possibilità di percorrere i 2 km circa del tratto in questione con mezzi come biciclette e pattini, ecc. su sede propria e protetta;

2)”…il lungomare deve essere una passeggiata……..”;

4)”…sono stati creati circa 570 posti auto…”; ( ma non sono stati ridotti ? Come tutti auspicavano ?).

5)”…particolare attenzione è stata posta alla creazione di aree verdi lungo la passeggiata….”;

TRATTO1) “In piazza Scipione l’Africano con la sua sistemazione ad aiuole, sono previsti parcheggi per auto per il solo periodo estivo (!) e per il resto dell’anno la zona parcheggi diventa sosta pedonale con panchine….”

TRATTO2) “…è prevista una pista ciclopedonale costituita da due corsie di un metro ciascuna, mentre una parte di mt 1,50 è prettamente pedonale……);
“Il nuovo impianto d’illuminazione è previsto fino a Via delle Sirene in quanto nel successivo tratto sono presenti pali di recente installazione…” ( Vedi punto b) della variante al quadro economico).

TRATTO3) “…riducendo la corsia carrabile ed eliminando la fila di parcheggi relativa….”.


SI OSSERVA :

a) Per il “Tratto 1”, per ciò che concerne gli accessi al mare, nulla risulta circa la difformità di detti accessi fra quelli realizzati nel “Tratto 1” e quelli realizzati nel “Tratto 2”. Difformità risultanti anche rispetto al progetto approvato e per cui non v’è traccia di “perizia di variante”.

b) Con l’affermazione che “sono previsti posti auto estivi” in piazza Scipione l’Africano, si evidenzia anche qui una difformità dal progetto approvato. Infatti non v’è traccia di variante nonostante la modifica sia sostanziale.

c) Per il “Tratto 2”, la pista ciclabile diventa stranamente ciclopedonale , con riduzione della stessa da mt. 3.00 a mt. 2.00 alterando di fatto, nelle dimensioni, la continuità della stessa con quella prevista nel “Tratto 1 “.
Con ciò viene data priorità alla realizzazione del “parcheggio a spina” in luogo di quello “in fila”. Considerando che spesso, nella relazione tecnica, si parla di “passeggiata a mare”, sembrerebbe prevalere nella filosofia del progetto l’interesse del pedone.
D’altro canto, poiché parte dell’opera è già in esercizio e si è ampiamente dimostrato nella pratica, l’impossibilità della convivenza fra ciclisti e pedoni, una “variante ad hoc”, se tempestiva, non aumenterebbe in modo sostanziale i costi del lavoro, né altererebbe lo stile complessivo dell’opera Lo stesso Progettista dovrebbe sollecitare tale variante.

d) Il nuovo impianto di illuminazione era previsto (anche in termini di costi ?) fino a via delle Sirene. Ma da quel punto in poi “sono presenti i pali di recente installazione” (dalla Relazione).

e) Per il “Tratto 3”, si osserva che, allo scopo di garantire la realizzazione della pista ciclopedonale, è stato ritenuto necessario “sacrificare alcuni parcheggi”. Si riprende, in questo specifico caso, la giusta filosofia sottesa all’intero progetto.

CURIOSITA’

La suddetta Relazione, pur essendo, a detta dell’UOT (con conferma scritta)”l’unica copia esistente di Relazioni, è la stessa allegata al progetto esecutivo, ma viene protocollata al Municipio, per la prima volta, il 03.08.2005!


QUADRO ECONOMICO LAVORI LUNGOMARE (allegato 14)

Importo a disposizione del Municipio . . . . . . . € 3.109.228 (*)
==============================================
La gara d’appalto viene aggiudicata per i seguenti importi:

    DOPO “VARIANTI”
Lavori a corpo € 1.000.605  
Oneri sicurezza € 95.000  
IVA 20% € 219.121  
Totale lavori €1.314.726 €. 2.162.959 (+ 848.232)
     
Progettazione, Direzione,IVA
Inarcassa, Coord.sicurezza
R.F.
€ 169.790 € 213.290 (+ 43.500)
     
ACEA impianto elettrico
Con IVA
€ 623.892  
     
Allacci pp.ss. + IVA € 10.000  
     
Rilievi, accertamenti, inda-
gini + IVA
€ 15.000  
     
Incentivo progetto (UOT) € 30.000 € 45.000 (+ 15.000)
     
Collaudo € 5.100 € 7.000 (+ 2.000)
     
TOTALE SPESA € 2.213.860  

TOTALE DELLA SPESA DOPO LE VARIANTI “TECNICHE”
EURO 3.109.228 (*) !!!!!

 

 

Curiosità: Dalla tavola 87 del progetto, “Dettagli delle pavimentazioni”, si evince che la sezione di strada che dovrebbe essere realizzata in sostituzione del marciapiede asportato, risulta così progettata: fondazione in pozzolana stabilizzata cm 35; bynderone cm.12 ;bynder cm.5; tappetino d’usura cm. 3. In totale ci sarrebe voluta una profondità di lavoro dal piano strada di almeno cm. 55!
Il 7.10.2005 il Consiglio municipale respinge ( 9 voti contro 8 ed 1 astenuto !) una proposta di risoluzione che tende a ripristinare la larghezza del marciapiedi sul “tratto 2”.
Si noti come stavolta, mezzo Consiglio ha compreso il difetto del progetto !
Nel 2003 il progetto era stato approvato con 24 voti su 25.

l’11 ottobre 2005 viene richiesta ancora la “Relazione tecnica” allegata al progetto: viene fornita copia UGUALE e non protocollata, a quella protocollata IL 3 AGOSTO 2005.

Il19 ottobre 2005 si svolge davanti l’UOT un SIT-IN di protesta a cura delle Associazioni Ostia in Bici, Città in Bici, Ostia che Cammina ed Asshotel le quali richiedono una “variante tecnica” che possa porre rimedio a quanto lamentato.

Il 20 ottobre 2005 viene richiesto un urgente incontro fra le Associazioni, l’UOT ed il Progettista, per tentare un colloquio chiarificatore.
Fino ad ora nessuna risposta.

Cogliamo l’occasione per rammentare che sulla parte di progetto già realizzato, sono mancanti:
- la rete inox prevista alla base della ringhiera lato mare;
- le rastrelliere per le biciclette (previste due serie ogni piazzola d’accesso).
-
Il 31.10.2005, alcune Associazioni (Ostia in Bici, Asshotel, Città in Bici, Ostia che Cammina, B.A.A.A.L. e il Rotary Roma Sud-est) che temono la “pericolosità” del progetto, sollecitano un intervento urgente del Ministro Lunari per il rispetto del decreto 557/99. (allegato 17).


Per tutti questi motivi, ma soprattutto per la questione sicurezza, chiediamo un pronto intervento delle Autorità in indirizzo

Silvio Ricci ( coordinatore)- 3391566694 Ass. Ostia che Cammina- 3398265618

Ass. Roma Mediterranea- 3394827014 Ass. B.A.A.A.L.- 0656470616

Ass. Ostia in Bici - 3337573466 Rotary Roma Sud-Est

Ass. Asshotel – 06-56470616

Ass. Città in Bici 3398265618

 

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