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On.le Sindaco di Roma W. Veltroni
All’Assessore ai LL.PP.
del Comune On.le D’Alessandro
Al Dr. Capaldo- Commissione
Provinciale Sicurezza
Come è noto sul Lungomare di Ostia Ponente
(Lungomare di Roma) si stanno eseguendo importanti lavori di ristrutturazione
che prevedono marciapiedi (passeggiata a mare), pista ciclabile,
parcheggi e relativo arredo urbano.
La somma messa a disposizione dall’Amministrazione comunale
è di € 3.109.000.
Dopo un primo e soddisfacente avvio dei lavori (a parte i tempi
di esecuzione che risulteranno almeno il doppio di quelli preventivati)
sul Lungomare Duca degli Abruzzi, si è iniziata la parte
di Lungomare Toscanelli.
Dopo i primi 50 metri, i cittadini si sono allarmati ed hanno cominciato
un tam-tam di protesta attraverso la stampa e presso il XIII Municipio:
l’esistente marciapiedi di circa 6 metri, veniva ridotto a
circa 3 metri (per consentire la sosta delle auto a “spina”
anziché in “fila”) destinandone parte a pista
ciclabile e parte a disposizione dei pedoni.
E’ apparso subito evidente il conflitto fra pedoni e ciclisti,
sulla parte che via via si rendeva utilizzabile.
Altro grave neo é il parcheggio a “spina”, che
obbliga gli automobilisti ad “uscire” in retromarcia
su una strada di intenso traffico, con blocco dello stesso e pericolo
reale e costante.
Fatte osservare queste anomalie all’UOT municipale (responsabile
del procedimento), si è avuta e si continua ad avere la stessa
risposta: questo è il progetto “approvato”.
Le varie associazioni (che sono quelle che in seguito esporranno
il problema al Ministro Lunardi) insieme a molti cittadini, hanno
anche cercato di far osservare che il progetto ancorché “approvato”,
presentava in sede pratica dei gravi difetti, ed era quindi necessario
rivederlo.
Hanno anche tentato la strada di un voto del Consiglio municipale,
ma la proposta non é passata per solo un voto.
Scopo
di questo DOSSIER è quello di sollecitare un intervento
dell’Autorità in indirizzo, in difesa della pubblica
incolumità
Le nostre richieste sono:
a) Il ripristino della
larghezza originale del marciapiedi, lato mare, fra piazza Scipione
L’Africano e Via Giuliano da Sangallo, allo scopo di consentire
una pista ciclabile compatibile col percorso pedonale.
b) Evitare, sullo stesso tratto, il
parcheggio a “spina” (estremamente pericoloso), ripristinando
il parcheggio in “fila”.
c) Nessun parcheggio, come da progetto
grafico approvato, al centro della piazza Scipione, al contrario
di quanto si afferma nella “Relazione” di agosto 2005.
d) Tutte le piazzole di accesso al
mare arredate allo stesso modo.
Queste richieste ragionevoli sono state respinte
in tutte le sedi, in dispregio della “progettazione partecipata”.
E’ per questo motivo che ci siamo “incuriositi”,
ed abbiamo quindi iniziato a visionare nel dettaglio le procedure
adottate nell’appalto.
Esaminando gli atti ufficiali
relativi ai lavori di cui all’oggetto, ci sorgono molte domande:
Il 3 febbraio 2003 con O.d.G.
n° 4 chiede di portare “rapidamente” in Consiglio
un nuovo progetto.
Nota: Questa proposta, con date precise, viene presentata dal Presidente
e dai capigruppo di maggioranza.
Il 20 febbraio
giunge un offerta di collaborazione dell’Arch. Garzia per
78.000 €.
Si osserva che detto preventivo è stato stilato dall’autore
in data 27.01.2003 . Ovvero prima dell’O.d.G. n° 4.
17 marzo 2003
D.D. n° 544 affidamento incarico di progettazione all’Arch.
Garzia per Euro 78.590.
Nella DD 544 si afferma che il Municipio non è
in grado, poiché i tecnici sono tutti impegnati, di eseguire
progettazione interna.
Si osserva: L’O.d.G. del 3 febbraio trova rapido
ed inusuale accoglimento. L’offerta privata di collaborazione
è estremamente tempestiva oltrechè isolata e sembra
quasi prevedere l’impossibilità di UOT e UOAL di procedere
ad un progettazione interna all’Amministrazione. Altrettanto
tempestivo è l’affidamento.
Il 9 ottobre 2003
il Consiglio Municipale approva il progetto con la Delibera n°
63, con un solo voto contrario. Da notare che la Delibera contiene
un emendamento votato all’unanimità, che recita:”
LA SOSTA DEI VEICOLI IN PIAZZA SCIPIONE L’AFRICANO DOVRA’
ESSERE CONSENTITA SOLO AI LATI DELLA PIAZZA. AL CENTRO LA SOSTA
SARA’ IMPEDITA DA ADEGUAMENTO PROGETTUALE ”. In detta
deliberazione si afferma anche che “…i lavori non prevedono,
a differenza dei precedenti progetti, opere sull’arenile…”
Si osserva: L’emendamento viene del tutto ignorato
e contraddetto dalla Relazione Tecnico-Illustrativa del Direttore
dei Lavori che sarà presentata il 3 agosto 2005 protocollo
67567.
Per le” opere sull’arenile”, nuova contraddizione
con la “Perizia di variante per palificata” (prot.16306
del 24.2.2005).
Dal “CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO”
Punto 10) “ La proposta approvata sarà
impegnativa per l’impresa per il rispetto dei termini d’avanzamento
periodico, salvo modifiche al programma operativo per comprovate
esigenze non prevedibili……….”
Punto 12) “ L’Appaltatore deve altresì
tenere conto, nella redazione del programma:
- delle particolari condizioni di accesso al cantiere;
- delle eventuali difficoltà d’esecuzione lavori in
relazione alla specificità dell’intervento e del periodo
stagionale in cui vanno a ricadere.
Punto 15) “ L’Appaltatore dovrà dare ultimate
tutte le opere appaltate entro il termine di 210 giorni, prevedendo
un massimo di sospensione (per la stagione balneare) dal 1°
maggio al 30 Settembre” (Il termine quindi per la consegna
completa dell’opera è quello del 31 MARZO 2005).
Dalla “PERIZIA DI VARIANTE PER PALIFICATA”
24 febbraio 2005
Quindici giorni prima del termine ultimo per i lavori,
il progettista/direttore lavori, con perizia, ritiene che le “condizioni
idrogeologiche siano cambiate dal momento della redazione del progetto”,
e quindi sollecita l’UOT municipale a voler approvare una
apposita “variante”.
E’ il caso di far osservare che nel punto oggetto
della variante, la linea di battigia ha sempre avuto dei movimenti
e che comunque in quella zona la ridotta ampiezza dell’arenile
è sempre stata nota sia ai cittadini sia ai tecnici della
Pubblica Amministrazione ai vari livelli.
Tuttavia, la linea di battigia risulta tuttora simile al tratto
precedente piazza Gasparri e non compromette affatto la realizzazione
del muro di contenimento.
La tesi della palificata, andrebbe semmai sostenuta per l’intera
tratta, piazza Scipione, via Avegno.
Il progetto ha ignorato questa “necessità”.
Il 28 febbraio 2005
constatato l’inizio del tratto Paolo Toscanelli, le Associazioni
chiedono (protoc. 16593) un urgente intervento del Presidente del
Municipio, dell’Assessore ai LL.PP. municipale e del Direttore
dell’UOT per porre riparo a quelle che appaiono subito inadeguatezze
delle misure del marciapiedi e della pista ciclabile sul tratto
di Lungomare Scipione-Sangallo.
Nessuna risposta.
Il 2 marzo 2005
il Direttore dei lavori, chiede una proroga di 80 giorni sul termine
di consegna dell’opera, il cui cantiere è stato “consegnato”
l’ 8.3.2004.
Il 18 marzo 2005,
le Associazioni (protoc.23554) sollecitano un incontro sul problema
pista ciclopedonale al Presidente Bordoni ed al Presidente della
Commissione Litorale Pallotta.
Nessuna risposta.
Dalla “PERIZIA DI VARIANTE PER BONIFICA
ASFALTO”
21 marzo 2005
Il Direttore dei Lavori/Progettista ritiene che “le
condizioni dell’asfalto risultano aggravate da fessurazioni
di profondità maggiore di quelle esistenti al momento della
progettazione” e che quindi non basta più una fresatura
di 3 cm., ma c’è bisogno di una vera bonifica profonda.
Si fa timidamente osservare che le “fessurazioni”
non appaiono così drammatiche e che il cantiere è
stato consegnato l’otto marzo 2004. Prevedendo, con l’attuale
progressione dei lavori,
il rifacimento dell’asfalto nel 2006( a causa dei ritardi
del cantiere) è facile presumere che in quella data e con
lo stesso metro di giudizio, la….bonifica dovrebbe essere
ancora più radicale.
A margine di questa Relazione tecnico-descrittiva,
si può anche léggere:
“Il muro dell’edificio che ospita gli
uffici tecnici del Municipio e che prosegue sino all’altezza
di via delle Sirene, si presenta in condizioni molto degradate e
si ritiene opportuna un’opera di sistemazione dello stesso
con verniciatura della ringhiera esistente”.
Si fa timidamente osservare, che il muro in questione
è in gran parte “pertinenza del lungomare” (segnatamente
il tratto che va da via delle Sirene fino all’inizio dell’Ufficio
Tecnico) e quindi andrebbe ricostruito “a colonnine”
come quello del lungomare Duca degli Abruzzi”, e che comunque
alla verniciatura della ringhiera dello stesso, ha già provveduto
la cooperativa concessionaria della spiaggia antistante.
Il 31 marzo 2005
vengono sollecitati chiarimenti circa i “tempi di esecuzione
dei lavori”.
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N° 847 del
1° Aprile 2005-10-12
Il 1° aprile
l’UOT approva la “variante” che prevede la “palificata”
da piazza Gasparri al Porto.
Non si parla di “termine dei lavori”.
NOTA DEL DIRETTORE DEI LAVORI
Il 4 aprile 2005
il direttore dei lavori sollecita una proroga per il “termine
dei lavori” per un periodo di 80 giorni, che “però
non tiene in alcun conto le opere connesse alla palificata”.
Afferma pure che “questa Direzione Lavori non ha mai provveduto
a verbali di sospensione lavori, dovuti a cause atmosferiche, che
pure avrebbero potuto essere redatti, che stimo nell’ordine
di 20 giorni”
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N° 905 del 7 Aprile 2005-10-12
Il 7 aprile 2005
l’UOT concede 80 giorni di proroga sul termine dei lavori,
con le seguenti motivazioni:
a) Si è evidenziata la necessità di apportare una
variante per la palificata;
b) Si sono verificati ritardi da parte dell’ACEA nella consegna
dei corpi illuminanti che hanno impedito di completare tutte le
attività conseguenti al loro posizionamento;
c) La popolazione locale(?) si è opposta alla chiusura totale
della strada nel tratto Piazza Scipione l’Africano via G.
Da Sangallo, onde consentire la regolare apertura del cantiere,
e pertanto, dovendo lasciare un lato della strada aperto al transito
veicolare e agire sulla restante porzione di strada, si deve effettuare
l’esecuzione dei lavori di un medesimo tratto stradale in
due fasi temporali successive, allungando di conseguenza i tempi
di esecuzione;
d) Si sono verificate recenti condizioni metereologiche sfavorevoli
con frequenti piogge(20 giorni).
Si osserva timidamente che i lavori si svolgevano
sul 50% della lunghezza del cantiere. Il restante 50% non era minimamente
interessato dai lavori.
Si deduce anche che i lavori termineranno dopo 80 giorno lavorativi
dopo il 31 marzo 2005, sottratto il periodo di interruzione (1°
maggio – 30 settembre).
Da notare il “passaggio”: la popolazione(?) si è
opposta….;
Curiosità: ma la “popolazione” quale?. E quando
conta ???!
Il 14 aprile 2005,
le Associazioni chiedono un incontro (prot. 31289) sul tema ciclopedonali
al Presidente della Commissione LL.PP. Olive.
Nessuna risposta.
ATTO D’IMPEGNO DELL’IMPRESA del
19 aprile 2005-10-12
Il 19 Aprile 2005,
l’impresa esecutrice delle opere, con proprio atto d’impegno,
“preso atto dei motivi tecnici che hanno indotto la Direzione
Lavori a presentare un progetto di variante(palificata,ulteriori
opere stradali,piccole opere murarie) accetta di eseguire le ulteriori
opere, applicando il ribasso d’asta come per il progetto originario
del 42,71 %. I nuovi lavori, contabilizzati a corpo,ammontano ad
un totale di 848.000 €”.
Ci incuriosisce il fatto che
i nuovi lavori, valutati a corpo, ammontano ad un totale pari alla
cifra rimasta a disposizione dell’amministrazione.
PROPOSTA DI VARIAZIONE DEL QUADRO ECONOMICO
DA PARTE DEL DIRETTORE LAVORI
Il 7 giugno
la direzione lavori, con una Relazione Tecnico-Descrittiva, propone
la variazione del “quadro economico” per i seguenti
motivi:
a) Variante per la palificata, per la bonifica stradale
e per la sistemazione di un muro perimetrale di pertinenza del Municipio;
(torna il muretto e la verniciatura della ringhiera)
b) Realizzazione nuovo impianto di illuminazione
Via Sirene-Via Sangallo;
c)Realizzazione e montaggio di 2 chioschi sull’arenile
di Ostia Ponente (*);vedere progetto
d)Allaccio fognante per 4 chioschi dell’arenile
di Ostia Ponente.
La bonifica stradale (asfalto oltre i 3 cm) viene
individuata fra Scipione l’Africano e Sangallo.
Il muretto viene individuato fra G. da Sangallo e Via delle Sirene.
Per le opere di cui al punto a) la direzione lavori (pur ricorrendo
al computo metrico e non alla valutazione “a corpo”,
come l’impresa) perviene ad una cifra necessaria di €
848.000 ! (esattamente come la cifra valutata dall’impresa).
Per il punto b) si perizia una spesa di 55.000 €.
Si noti che parte dell’illuminazione (marciapiedi Vittorio
Emanuele) è stata di recente ripristinata dall’ACEA.
Per il punto c) si stima una spesa di € 43.500
(*) vedere progetto
Per il punto d)si stima una spesa di € 63.500
(*) vedere progetto
Per cui ne consegue che la “gara” completa
dei costi correlati (progettazione,direzione,ACEA,indagini,collaudo
ed opere) ammontava ad € 2.213.860, risulterebbe ammontante
ad € 3.223 !
Qui risulterebbe una difformità con l’affermazione
della relativa DD del 6 luglio 2005, in cui si afferma che la spesa
rimane entro i limiti delle somme a disposizione dell’amministrazione.
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N° 1768 del 6 Luglio 2005
Il 6 luglio 2005
l’UOT municipale approva il nuovo quadro economico, specificando,
fra l’altro che: “…la spesa complessiva rimane
comunque (!) entro i limiti delle somme a disposizione dell’amministrazione”.
Per inciso
si fa osservare che ,l’Ufficio che approva la variante e il
relativo piano economico, così come prevede la Legge, riceve
un incentivo proporzionale al nuovo costo. In buona sostanza chi
autorizza la nuova spesa in aumento, vede aumentare in questo modo
anche il proprio incentivo.
Il 3 agosto 2005
il direttore dei lavori/progettista presenta una
RELAZIONE TECNICO- ILLUSTRATIVA
( protocollo 67567 del 3/8/2005 ) Che successivamente si scopre
essere l’unica Relazione (quella allegata al progetto e mai
protocollata). Così afferma l’UOT XIII.
Che, fra l’altro, recita:
1)”La possibilità di percorrere i 2
km circa del tratto in questione con mezzi come biciclette e pattini,
ecc. su sede propria e protetta;
2)”…il lungomare deve essere una passeggiata……..”;
4)”…sono stati creati circa 570 posti
auto…”; ( ma non sono stati ridotti ? Come tutti auspicavano
?).
5)”…particolare attenzione è stata
posta alla creazione di aree verdi lungo la passeggiata….”;
TRATTO1) “In piazza Scipione l’Africano
con la sua sistemazione ad aiuole, sono previsti parcheggi per auto
per il solo periodo estivo (!) e per il resto dell’anno la
zona parcheggi diventa sosta pedonale con panchine….”
TRATTO2) “…è prevista una pista
ciclopedonale costituita da due corsie di un metro ciascuna, mentre
una parte di mt 1,50 è prettamente pedonale……);
“Il nuovo impianto d’illuminazione è previsto
fino a Via delle Sirene in quanto nel successivo tratto sono presenti
pali di recente installazione…” ( Vedi punto b) della
variante al quadro economico).
TRATTO3) “…riducendo la corsia carrabile
ed eliminando la fila di parcheggi relativa….”.
SI OSSERVA :
a) Per il “Tratto 1”, per ciò
che concerne gli accessi al mare, nulla risulta circa la difformità
di detti accessi fra quelli realizzati nel “Tratto 1”
e quelli realizzati nel “Tratto 2”. Difformità
risultanti anche rispetto al progetto approvato e per cui non v’è
traccia di “perizia di variante”.
b) Con l’affermazione che “sono previsti
posti auto estivi” in piazza Scipione l’Africano, si
evidenzia anche qui una difformità dal progetto approvato.
Infatti non v’è traccia di variante nonostante la modifica
sia sostanziale.
c) Per il “Tratto 2”, la pista ciclabile
diventa stranamente ciclopedonale , con riduzione della stessa da
mt. 3.00 a mt. 2.00 alterando di fatto, nelle dimensioni, la continuità
della stessa con quella prevista nel “Tratto 1 “.
Con ciò viene data priorità alla realizzazione del
“parcheggio a spina” in luogo di quello “in fila”.
Considerando che spesso, nella relazione tecnica, si parla di “passeggiata
a mare”, sembrerebbe prevalere nella filosofia del progetto
l’interesse del pedone.
D’altro canto, poiché parte dell’opera è
già in esercizio e si è ampiamente dimostrato nella
pratica, l’impossibilità della convivenza fra ciclisti
e pedoni, una “variante ad hoc”, se tempestiva, non
aumenterebbe in modo sostanziale i costi del lavoro, né altererebbe
lo stile complessivo dell’opera Lo stesso Progettista dovrebbe
sollecitare tale variante.
d) Il nuovo impianto di illuminazione era previsto
(anche in termini di costi ?) fino a via delle Sirene. Ma da quel
punto in poi “sono presenti i pali di recente installazione”
(dalla Relazione).
e) Per il “Tratto 3”, si osserva che,
allo scopo di garantire la realizzazione della pista ciclopedonale,
è stato ritenuto necessario “sacrificare alcuni parcheggi”.
Si riprende, in questo specifico caso, la giusta filosofia sottesa
all’intero progetto.
CURIOSITA’
La suddetta Relazione, pur essendo, a detta dell’UOT
(con conferma scritta)”l’unica copia esistente di Relazioni,
è la stessa allegata al progetto esecutivo, ma viene protocollata
al Municipio, per la prima volta, il 03.08.2005!
QUADRO ECONOMICO LAVORI LUNGOMARE (allegato 14)
Importo a disposizione del Municipio
. . . . . . . € 3.109.228 (*)
==============================================
La gara d’appalto viene aggiudicata per i seguenti importi:
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|
DOPO “VARIANTI” |
| Lavori a corpo |
€ 1.000.605 |
|
| Oneri sicurezza |
€ 95.000 |
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| IVA 20% |
€ 219.121 |
|
| Totale lavori |
€1.314.726 |
€. 2.162.959 (+ 848.232) |
| |
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Progettazione, Direzione,IVA
Inarcassa, Coord.sicurezza
R.F. |
€ 169.790 |
€ 213.290 (+ 43.500) |
| |
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ACEA impianto elettrico
Con IVA |
€ 623.892 |
|
| |
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| Allacci pp.ss. + IVA |
€ 10.000 |
|
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Rilievi, accertamenti, inda-
gini + IVA |
€ 15.000 |
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| |
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| Incentivo progetto (UOT) |
€ 30.000 |
€ 45.000 (+ 15.000) |
| |
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| Collaudo |
€ 5.100 |
€ 7.000 (+ 2.000) |
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| TOTALE SPESA |
€ 2.213.860 |
|
|
TOTALE
DELLA SPESA DOPO LE VARIANTI “TECNICHE”
EURO 3.109.228 (*) !!!!! |
Curiosità: Dalla tavola 87 del progetto, “Dettagli
delle pavimentazioni”, si evince che la sezione di strada
che dovrebbe essere realizzata in sostituzione del marciapiede asportato,
risulta così progettata: fondazione in pozzolana stabilizzata
cm 35; bynderone cm.12 ;bynder cm.5; tappetino d’usura cm.
3. In totale ci sarrebe voluta una profondità di lavoro dal
piano strada di almeno cm. 55!
Il 7.10.2005 il Consiglio municipale respinge ( 9 voti contro 8
ed 1 astenuto !) una proposta di risoluzione che tende a ripristinare
la larghezza del marciapiedi sul “tratto 2”.
Si noti come stavolta, mezzo Consiglio ha compreso il difetto del
progetto !
Nel 2003 il progetto era stato approvato con 24 voti su 25.
l’11 ottobre 2005
viene richiesta ancora la “Relazione tecnica” allegata
al progetto: viene fornita copia UGUALE e non protocollata, a quella
protocollata IL 3 AGOSTO 2005.
Il19 ottobre 2005
si svolge davanti l’UOT un SIT-IN di protesta a cura delle
Associazioni Ostia in Bici, Città in Bici, Ostia che Cammina
ed Asshotel le quali richiedono una “variante tecnica”
che possa porre rimedio a quanto lamentato.
Il 20 ottobre 2005
viene richiesto un urgente incontro fra le Associazioni, l’UOT
ed il Progettista, per tentare un colloquio chiarificatore.
Fino ad ora nessuna risposta.
Cogliamo l’occasione per rammentare che sulla
parte di progetto già realizzato, sono mancanti:
- la rete inox prevista alla base della ringhiera lato mare;
- le rastrelliere per le biciclette (previste due serie ogni piazzola
d’accesso).
-
Il 31.10.2005, alcune Associazioni
(Ostia in Bici, Asshotel, Città in Bici, Ostia che Cammina,
B.A.A.A.L. e il Rotary Roma Sud-est) che temono la “pericolosità”
del progetto, sollecitano un intervento urgente del Ministro Lunari
per il rispetto del decreto 557/99. (allegato 17).
Per tutti questi motivi,
ma soprattutto per la questione sicurezza, chiediamo un pronto intervento
delle Autorità in indirizzo
Silvio Ricci ( coordinatore)- 3391566694 Ass. Ostia
che Cammina- 3398265618
Ass. Roma Mediterranea- 3394827014 Ass. B.A.A.A.L.-
0656470616
Ass. Ostia in Bici - 3337573466 Rotary Roma Sud-Est
Ass. Asshotel – 06-56470616
Ass. Città in Bici 3398265618
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