Lunedì 16 Dicembre 2002

Appello lanciato dalla Caritas
Ostia, Sos freddo
per barboni
e immigrati in pineta

di GIULIO MANCINI

Il freddo avanza ma a Ostia i barboni che bivaccano nei giardini pubblici e gli extracomunitari che si nascondono in pineta non hanno un tetto sotto cui ripararsi. Bisogna fare qualcosa, prima che il gelo lasci a terra le sue vittime.
E’ il senso dell’appello lanciato dal responsabile della Caritas di Ostia, don Frano De Donno. «E’ di nuovo — segnala in una lettera aperta indirizzata a tutte le autorità — giunto il freddo, è di nuovo scattata l’emergenza che trova il nostro territorio impreparato. Una dozzina di barboni e numerose altre persone, stranieri che vivono nella pineta di Procoio o di Castelfusano, vagano alla ricerca di un posto dove sfuggire all’inclemenza dell’inverno. Sappiamo che il Municipio ha a disposizione 260mila euro per risolvere il problema e che questi soldi rischiano di andare perduti a causa della confusione e del disinteresse politico. Non è possibile starsene così inermi quando c’è gente che chiede aiuto perchè rischia di morire assiderata». Il termine ultimo per l’uso di quei fondi è il 31 dicembre.
La soluzione sarebbe un centro da ricavare dai prefabbricati che hanno ospitato i negozi durante la costruzione di piazza di Capelvenere, ad Acilia. La commissione Servizi sociali ha anche individuato il terreno sul quale trasferire le casupole, ora smontate. L’area fissata è in via Camillo da Albino, a San Francesco. «Ma l’emergenza — commenta l’assessore municipale Enrico Farina — è ormai alle porte e impone un intervento ancora più rapido. Perciò abbiamo pensato alla istallazione di una tensostruttura che in poche ore può essere tirata su. Per farlo abbiamo bisogno dell’erogazione economica, ancora nelle casse dell’amministrazione capitolina».
Il Campidoglio, intanto, punta a un’altra soluzione. L’assessore Raffaella Milano starebbe valutando la possibilità di contribuire alla sistemazione dei senzatetto all’interno dello stabilimento balneare dell’Oda (Opera diocesiana), in lungomare Amerigo Vespucci.